Frozen Trail è l'emblema del futuro confuso di Arc Raiders: la prova
Tanti elementi che strizzano l'occhio al PvE e una modalità sperimentale provano a cambiare le sorti del progetto
Arc Raiders sta per affrontare un periodo fondamentale per il suo futuro: il primo dei grandi aggiornamenti che sostituiscono le stagioni sta per fare il suo debutto e con lui un periodo di test di una modalità sperimentale PvE. L'aggiornamento si chiama Frozen Trail e qui trovate la descrizione di tutte le novità in arrivo, dalla mappa alle armi passando per nemici, gadget e strumenti musicali.
Abbiamo avuto la possibilità di provare in anteprima molti dei nuovi contenuti e una cosa è certa: Arc Raiders è confuso sul suo futuro. Il gioco ha venduto più di 14 milioni di copie scatenando una vera e propria febbre, ma ha perso gran parte dei suoi giocatori nei sei mesi successivi al lancio. Da quando ha deciso che avrebbe realizzato due grandi aggiornamenti all'anno la popolazione è calata e ora bisogna vedere se tornerà su.

Nel frattempo, però, è diventato l'alveo di un vero e proprio esperimento sociale sulla natura umana. Grazie a un sistema di matchmaking che aveva il comportamento di un giocatore tra le sue variabili, chi era alla ricerca di un'esperienza quasi interamente PvE si è avvicinato ad averla, mentre gli assatanati di PvP sono stati raggruppati tra loro.
Il nuovo aggiornamento sembra realizzato quasi esclusivamente per chi vuole concentrarsi sulla cooperazione e la guerra alle macchina assassine. La mappa è ambientata all'ombra di un gigantesco robot caduto che si trasformerà nel primo quasi-dungeon del gioco. Questo nuovo ambiente ospiterà una serie di stanze randominazzate e sfide per arrivare a prendersi il bottino al suo interno.

Non sappiamo se sarà proprio questo dungeon il protagonista della modalità PvE, ed Embark non ha nè confermato né smentito. Sta di fatto che la stragrande maggioranza dei giocatori non ha più voglia di perdere tutto perché qualcuno si è accampato all'uscita (cosa che è successa persino nella lobby di prova dedicata alla stampa) e vuole un'esperienza che non richieda costantemente il 100% dell'attenzione. Embark deve decidere se deludere gli hardcore e fare contenti (per qualche settimana i casual) o continuare a investire su una playerbase piccola e poco scalabile.
Massimi sistemi a parte, i nuovi nemici ci hanno fatto divertire: il quadrupede che corre incessantemente verso l'obiettivo è una sfida niente male per chi è in solitaria e il drone esplosivo è una piacevole aggiunta al classico sciame di quadricotteri più o meno corazzati. Le armi non sono affatto male ma non siamo riusciti a provare quelle migliorate per mancanza di tempo.

Ciò che è emerso con più chiarezza è che Embark non ha deciso di stravolgere la sua formula come farà Marathon, invece ha scelto di inserire piccoli semi di innovazione e vedere cosa succede. La nuova mappa, per esempio, non ci ha stupito per novità strutturali o architettoniche, ma ha un nuovo dungeon in serbo. I nuovi nemici non sono rivoluzionari, ma costringono gli appassionati a cambiare leggermente le loro strategie di approccio.
Non siamo riusciti a provare il nuovo evento interno alla mappa, che si nascondano lì (e nel dungeon) le vere sorprese dell'aggiornamento? Frozen Trail vuole ricordare ai fan perché si sono innamorati del gioco ai tempi dell'uscita per poi provare a rimescolare le carte con un dungeon e una playlist di prova PvE. Solo i numeri potranno parlare dello stato di salute del gioco, una cosa è certa, se vi è piaciuto Arc Riders vale la pena tornare per questo aggiornamento, anche solo per una dozzina di partite sulla nuova mappa.