Crushed in Time è il meta puzzle game dell’estate
Se lo immaginate come la Settimana Enigmistica in versione difficile, avrete un compagno eccellente per passare il tempo
Crushed in Time è un videogioco punta e clicca con due twist: il primo è che non si clicca, si allunga, (ovvero tutte le interazioni sono basate sul fatto che ogni oggetto nel gioco è elastico e può essere manipolato usando il mouse); il secondo è il suo approccio meta narrativo al mondo dei videogiochi.
Come vi raccontavamo nell’anteprima, i due protagonisti sono Sherlock e Watson, in missione per trovare un personaggio scomparso all’interno del loro stesso videogioco. Crushed in Time, infatti, è un viaggio nel tempo attraverso le fasi di sviluppo di sé stesso, e un modo creativo e arguto di raccontare, anche attraverso gli enigmi, come nasce un videogioco.

La storia raccontata (e completamente doppiata in inglese) è interessante e spinge ad andare avanti, nonostante alcuni picchi di complessità negli enigmi che potrebbero far sopraggiungere un po’ di frustrazione. Fortunatamente, a schermo è sempre presente un sistema di aiuti opzionali che chi gioca può attivare quando non riesce a procedere. In un paio di casi è capitato che questi ultimi non fossero molto d’aiuto, ma in generale fanno bene il loro lavoro.
Il gameplay allungabile è il maggior fattore di attrattiva del gioco perché rimescola completamente le carte del genere punta e clicca per offrire un motore per enigmi complesso e che dà soddisfazione quando funziona. Solo nel primo livello bisogna attaccare del miele a una lettera per farla scendere dal soffitto e dare uno schiaffo a Holmes per convincerlo a schiodarsi dalla sua poltrona.

Il gioco dura tra le 6 e le 7 ore, il giusto secondo noi perché le meccaniche di base sono sette, e sul finale iniziano a vedersi strutture degli enigmi già viste. É scontato che il genere punta e clicca deve piacere a chi si avvicina al gioco, altrimenti il disagio è garantito. Crushed in Time sa benissimo cos’è e dove vuole andare in termini di direzione artistica e narrativa, cercare di farvelo piacere non vi aiuterà.
I personaggi, le situazioni, le svolte narrative e persino la struttura di alcuni enigmi sono sapientemente sempre a un passo dallo scatenare la rabbia di chi gioca. Draw Me a Pixel ha immaginato un titolo capace di soddisfare il bisogno di logica dei suoi utenti e ha calibrato (con giusto un paio di eccezioni) con precisione i suoi puzzle proprio per far scattare in chi gioca prima la curiosità, poi la determinazione, e infine la soddisfazione.

Se avete la pazienza di aspettare l’uscita su iOS e Android, vi consiglio queste piattaforme per godervelo al meglio. Il motivo è che durante le nostre sessioni su PC, stimoli esterni in abbondanza tolgono la mente dalle stato di concentrazione richiesto per decifrare un enigma. In viaggio (lo abbiamo testato in treno) o in momenti di tempo che si vuole riempire, invece, Crushed in Time è stato un balsamo perché il livello di concentrazione richiesto ci ha permesso di isolarci a sufficienza dall’ambiente circostante.
É complesso, è spassoso (le discussioni tra Sherlock e Watson sono sempre pungenti), è bello da vedere (ma non così incredibile che andrebbe sprecato su uno schermo più piccolo), e dà soddisfazione. Se siete alla ricerca di enigmi interessanti, una storia intrigante e un piacevole passatempo, Crushed in Time è il gioco che fa per voi, soprattutto se i dietro le quinte del game development vi incuriosiscono.