Witchspire: il survival con la stregoneria per i fan di With Hat Atelier
Se vi siete recentemente ossessionati con la serie anime di Coco e Qifrey, questo Survival crafting potrebbe riempire bene le pause tra un episodio e l’altro
Le streghe vanno di moda quest’anno e, come sempre, ci sono prodotti più o meno di qualità che cavalcano il trend, o lo intercettano essendo in lavorazione da diversi anni. Witchspire appartiene alla seconda categoria: ha appena fatto il suo debutto in early access ed è in cantiere da diverso tempo.
É esattamente il punto di incontro tra l’estetica pop delle streghe (cappelli a punta, magie colorate, scope volanti e famigli) e il genere immortale e instancabile dei Survival crafting, in cui bisogna migliorare personaggio ed equipaggiamento prendendo dal mondo circostante le risorse necessarie. Se vi siete recentemente ossessionati con la serie anime con protagonisti Coco e Qifrey, Witch Hat Atelier, questo Survival crafting potrebbe riempire bene le pause tra un episodio e l’altro

Witchspire inizia con una protagonista lontana dal suo gruppo di amici che, in una sorta di tutorial distribuito, deve imparare a sopravvivere nei pressi della Witchspire, una struttura magica antica che si è risvegliata ed è entrata in contatto con chi gioca tramite un sogno mistico.
I primi passi, dopo aver creato il personaggio e aver scelto a che fazione magica appartenere (noi abbiamo scelto gli storici-bibliotecari ovviamente), iniziano con l’esplorazione. La prima ricompensa è il famiglio che non fa solo da animale da compagnia ma è la fonte di abilità speciali e ultimate. Il combattimento è semplice, è a oggetti singolo e c'è una discreta mobilità tra doppi salti e schivate con immunità.

Il sistema di progressione è tutto a tema magico e traduce in chiave “stregoneria” gli elementi classici del genere, dallo strumento per tagliare gli alberi al roster di armi, fino alle classiche stazioni per la base. All’andare avanti della storia si sbloccano nuove magie e nuove abilità per il famiglio e la cosa più interessante del gioco è che è possibile collezionare una miriade di famigli. Sconfiggendo le creature sparse per il gioco c’è una possibilità che si attivi l’opzione di domarle per farle entrare nel vostro parco-famigli.
Il sistema, come il comparto grafico, è ancora un po’ grezzo visto che il gioco è in early access, ma ci sono davvero tante creature (draghi, criceti infuocati ecc…) di cui innamorarsi. Envar Games ha capito il suo pubblico e ha progettato un esperienza per farlo contento anche grazie a una conversione efficace di meccaniche consolidate in un’atmosfera con cui avrebbero relativamente poco a che fare.

Witchspire è un gioco accessibile, cooperativo e molto personalizzabile una volta sbloccata la scopa (su cui volare) e abbastanza elementi per costruire una bella base rifornita. Se vi piacciono le atmosfere magiche e il flusso di gioco di un survival crafting, troverete in Witchspire un ottimo compagno di giochi.
Una sola raccomandazione: se siete incuriositi solo dall’aspetto di creature-collecting, invece, vi raccomando di guardare un bel po’ di gameplay prima di acquistarlo. Bisogna interagire molto con il motore di gioco survival per avere le risorse necessarie a catturare e collezionare. Il sistema dei famigli è ben fatto ma non è il fulcro del gioco, è quell’aggiunta che distingue il titolo dal resto del panorama survival, oltre alla sua ambientazione.