Quando una porta si chiude, un'altra viene sbarrata

I lavoratori licenziati nel settore del gaming verranno sostituiti con gli editor generativi di Google e Unity

Quando una porta si chiude, un'altra viene sbarrata

Questa non è stata solo una settimana di chiusure, ma ben due nuovi strumenti di sviluppo a base di IA generativa sono stati annunciati. Gli Halo Studios hanno fatto il loro canto del cigno regalandoci concept art per un Halo 7 che non vedremo mai, ma almeno ora sappiamo la storia incredibile della nascita di Dressmaker, il videogioco che ha lasciato il mondo indie a bocca aperta. E poi la recensione di un mediocre videogioco di Hellraiser e di un confuso aggiornamento per Arc Raiders.

News index

+ Non una, ma due nuove piattaforme di generazione con l'IA dei Videogiochi
- Ninja Theory sta venendo smantellato
+ Su Roblox è già corsa al clone di GTA6
- NBA 2K25 chiude, e sarà inaccessibile anche il single player
+ Una mitragliata di nuovi annunci per Runescape
- Un videogioco per tornare a cucire: la nascita di Dressmaker è fenomenale quanto il suo successo
+ Arc Raiders e The Finals vanno al cinema e in tv
- Un po’ di concept art di Halo 7 per farci soffrire ancora

Non una, ma due nuove piattaforme di generazione con l'IA dei Videogiochi - Google ha annunciato Google Playground, una nuova piattaforma per la generazione con l'IA di videogiochi che consente agli utenti di creare e condividere esperienze realizzate tramite prompt . I giochi possono anche essere condivisi nella galleria Playground Explore, rendendoli accessibili ad altri giocatori. Oltre a Google, Anche Unity si è mosso in questa direzione: ha presentato Unity Spark, uno strumento di interfaccia utente che sfrutta anch'esso la creazione di giochi basata sui prompt di intelligenza artificiale. Basta dare un'occhiata ai risultati migliori mostrati durante le demo per capire quanto senza un briciolo di anima siano i suoi prodotti. É evidente che siano strumenti per fare concorrenza a Roblox e alla generazione di videogiocatori che abbiamo perso su quella piattaforma.

Ninja Theory sta venendo smantellato - Alcuni dipendenti di Ninja Theory, lo studio autore della serie Hellblade, hanno confermato su LinkedIn di essere a rischio licenziamento o di stare lasciando l'azienda. La notizia è arrivata in coda all'annuncio di Xbox in cui comunicava il fallimento dei tentativi di vendita di Ninja Theory e l'avvio di consultazioni con i dipendenti riguardo a una proposta di chiusura, pur continuando a valutare altre possibili soluzioni. Alcuni dei post pubblicati dai dipendenti lasciano intendere che l'intero studio sia a rischio licenziamento e che il prossimo titolo dedicato a Senua potrebbe non essere completato.

Su Roblox è già corsa al clone di GTA6 - Negli ultimi mesi, Roblox ha registrato un calo del tempo trascorso sulla piattaforma. É la conseguenza diretta dell'adozione di misure per proteggere i minori implementate obtorto collo per l'accumularsi di cause legali legate alla pedopornografia e al grooming. A luglio, l'azienda aveva previsto un calo fino al 18% delle presenze per il suo terzo trimestre (che si è materializzato) e quest'anno le azioni di Roblox hanno perso quasi il 50% del loro valore. L'autunno potrebbe avere ulteriori brutte notizie in serbo per roblox visto che GTA VI si mangerà buona parte dell'utenza di tutti i grandi live service del pianeta. Secondo alcuni analisti, però, il kolossal di Rockstar potrebbe avere l'effetto opposto visto il suo rating 18+. I videogiocatori più giovanni hanno ad aspettarli una miriade di cloni su Roblox. I titoli che si ispirano alle tematiche di Grand Theft Auto già ci sono: Brookhaven, Jailbreak, Da Hood e Wanted sono solo alcuni e questa lista limitata ha già messo insieme più di 500 milioni di persone che si divertono a giocare alla versione per bambini del simulatore di vita criminale più famoso di sempre con tanto di guida, rapine e molto altro.

NBA 2K25 chiude, e sarà inaccessibile anche il single player - A ricordarci dell'importanza del lavoro del progetto Stop Killing Games ci pensa 2K che ha annunciato questa settimana la chiusura di NBA 2K25, un gioco di nemmeno 2 anni fa, che rimosso dagli store digitali il 30 ottobre 2026. La chiusura dei server renderà inaccessibili non solo le modalità multiplayer, ma anche la modalità storia per giocatore singolo e la modalità MyCareer di 2K25. L'annuncio è in linea con i cicli di vita dei precedenti titoli della serie NBA 2K, ma questo non dovrebbe ugualmente indignarci sulla natura predatoria e assolutamente grigia della pratica.

Una mitragliata di nuovi annunci per Runescape - In occasione del RineFest 2026 Jagex ha messo insieme un mare di novità per il mondo di RuneScape, compresa una figuraccia, che ha bisogno di un reca agile e conciso. A dicembre, RuneScape verrà "rilanciato" con l'aggiornamento RuneScape Reignited, che rimasterizzerà diversi aspetti del gioco. Su Old School RuneScape, invece, arrivano gli "Hardcore Worlds", con economie separate e personaggi con una sola vita a disposizione, come su WoW. Dragonwilds, invece, riceverà un importante aggiornamento verso la fine del 2026 e quattro aggiornamenti di peso nel corso del 2027. Come se tutto questo non bastasse, Jagex ha annunciato anche l'arrivo di RuneScape 4, un nuovo MMO attualmente in fase di sviluppo usando l'Unreal Engine. Quando verrà lanciato sarà il quarto titolo "live" di Jagex, che andrà ad affiancarsi ai tre appena menzionati. L'ultimo annuncio, ma non per importanza, è stato quello relativo all'avvio della produzione di una serie animata dedicata proprio a RuneScape, che vedrà il coinvolgimento del popolare content creator MoistCr1tikal in qualità di consulente. Non è andato proprio tutto per il verso giusto però: A pochi giorni da questi annunci i dev si sono dovuti scusare dopo che sono emersi alcuni indizi sull'uso di intelligenza artificiale generativa in uno dei trailer trasmessi durante il RuneFest 2026. "Il trailer è stato realizzato da un partner esterno di fiducia che aveva esplicitamente confermato che non sarebbe stata utilizzata l'IA generativa", ha scritto Jagex in un comunicato. L'episodio segue di pochi giorni la segnalazione dell'uso di IA generativa anche in una collaborazione di abbigliamento tra Jagex e 100 Thieves, organizzazione esports nota per le sue collab di merchandise prestigiose.

Un videogioco per tornare a cucire: la nascita di Dressmaker è fenomenale quanto il suo successo - Dressmaker è la definizione di successo planetario: decine di migliaia di vendite, milioni di visualizzazioni sui social e un'avventura, quella dei due coniugi che lo hanno realizzato, capace di unire e appassionare chi ama i videogiochi. Prima di tutte queste fanfare, però, i due creatori Jonathan Hau-Yoon e sua moglie Sabrina Becker avevano una missione: permettere a Sabrina di ricominciare a cucire. La co-creatrice del gioco aveva come sogno nel cassetto il desiderio di diventare una design di costumi, ma la diagnosi della sindrome di Ehlers-Danlos (di tipo ipermobile) ha stravolto i suoi piani. Chi ne soffre ha un'insolita flessibilità e instabilità articolare, dolori alle articolazioni e forte affaticamento, con i sintomi varino da persona a persona. Così, Becker e Hau-Yoon hanno sviluppato insieme Dressmaker per portare il processo creativo e artigianale del cucito in un videogioco e riaccendere l'interesse di Becker per il suo hobby. Il progetto ha superato i 100.000 download in due mesi. 

Arc Raiders e The Finals vanno al cinema e in tv - Sono in arrivo degli adattamenti cinematografici e televisivi per entrambi i titoli di Embark Studios. I progetti saranno realizzati con la casa di produzione cinematografica Chernin Entertainment, dopo che diversi concorrenti si sono contese i relativi diritti. L'amministratore delegato di Embark, Patrick Söderlund, ha definito queste iniziative "il prossimo grande passo per trasformare Arc Raiders e The Finals in esperienze transmediali profondamente integrate". Nell'approfondimento di questa settimana trovate il provato del grande aggiornamento in arrivo per Arc Raiders: riusciranno i giochi a restare rilevanti fino all'uscita delle loro controparti televisive e cinematografiche?

Un po’ di concept art di Halo 7 per farci soffrire ancora - Nell’ultimo numero della newsletter degli Halo Studios si possono vedere una serie di concept art che avrebbero animato il prossimo capitolo principale della saga. Ora andrà probabilmente quasi tutto alle ortiche visto che Halo è in mano ad Activision, ma chi vuole farsi del male può andare a leggersi dove la storia sarebbe andata a parare e a vedersi tutte le località affascinanti che avremmo potuto avere come ambientazioni.

Cosa giocare questo weekend

Demo e titoli da provare per scoprire qualcosa di nuovo

Siete alla ricerca di cose nuove? Emozioni forti? Storie strappalacrime? Questa lista di raccomandazioni ha qualcosa per tutti i palati tra nuove uscite, titoli in early access e demo di videogiochi ancora lontani.

Ghost of Yotei Complete Edition - L’esclusiva PlayStation continua a cercare di riempire il vuoto lasciato da Ghost of Tsushima. La sua espansione, disponibile separatamente per chi ha già il gioco o come parte dell’edizione completa, non rivoluziona la storia di Atsu né la stravolge: aggiunge un nuovo capitolo e una nuova zona tra ricordi del passato e avventure che fanno luce su parti della storia della protagonista rimaste inesplorate. Se vi è piaciuto Yotei, vi piacerà la sua espansione, solo non chiedetele di essere la nuova Iki Island.

End of Abyss - Un metroidvania survival horror con visuale dall’alto dagli autori di Little Nightmares è esattamente ciò di cui hanno bisogno quei giocatori alla ricerca dell’ansia e della tensione dei giochi con i piccoli protagonisti. C’è abbondanza varietà di mostri, armi e scenari da brividi quindi buttatevici se siete alla ricerca di una buona dose di mistero, inquietudine e paura. Se non doveste averne abbastanza, (o odiaste a morte l'Epic Games Store di cui è un'esplusiva)una volta finito End of Abyss potreste dare una possibilità a Silver Pines.

Star Wars Galactic Racer - Quello che hanno combinato gli ex di Criterion (Burnout) con le corse degli sgusci e l’universo di Star Wars va studiato. Leggerezza assoluta, competizioni fuori di testa, progressione quasi roguelike e divertimento ad ogni curva sono le parole d’ordine di un gioco che è qui per tutti coloro che vogliono tornare a correre con gli sgusci e collezionare incidenti esplosivi e memorabili.

Order of the Sinking Star - Dieci anni di sviluppo per la madre di tutti i puzzle game: meccaniche che hanno reso famosi interi franchise mescolate tra loro per creare un numero davvero sorprendente di possibilità per gli amanti degli enigmi ambientali. Ci sono diversi nomi famosi dietro e lo stile artistico potrebbe non piacere, ma chi è alla ricerca di un modo per grattarsi il cervelletto con rompicapi dal sapore sempre diverso troverà in Order of the Sinking Star un buon compagno di giochi.

Hellraiser Revival: la recensione di un capitolo non proprio innovativo della saga horror

Tecnicamente rifinito, il nuovo gioco della serie Hellraiser non si inventa nulla di nuovo, ma piacerà agli amanti del BDSM

Clive Barker’s Hellraiser: Revival è la trasformazione in videogioco di un fetish. Gli amanti del suddetto fetish si divertiranno molto anche se, a livello di gameplay e trama, il gioco non ha veramente nulla di nuovo. Tutti gli altri potranno apprezzare un horror splatter dalla grafica rifinita, ma c'è di meglio nel mondo dei giochi che fanno paura in prima persona.

Hellraiser è un franchise che da sempre, a partire dal charachter design, fa l'occhiolino al mondo BDSM. Questo gioco abbraccia questo universo mostrandone gli estremi distorti dal culto dei Cenobiti (gli angeli/demoni del dolore come il famoso Pinhead) e le coniugazioni, con tanto di safe word e toys, di chi lo vive come fetish personale.

Il problema principale del gioco è che se non ci fosse la proprietà intellettuale di Hellraiser appiccicata, sarebbe l'ennesimo horror violento per il gusto di essere violento, poco ispirato dal punto di vista di gameplay (il solito mix di stealth, enigmi e qualche pistolettata) e con la storia più prevedibile di sempre.

Fortunatamente Pinhead e compagnia, la nuova configurazione della Scatola di Lemarchand, il labirinto e i rituali depravati rimettono un po' di pepe nell'esperienza per chi è appassionato del franchise. Clive Barker’s Hellraiser: Revival è un'esperienza perversa, violenta, macabra e disturbante e c'è una fetta di pubblico alla ricerca di queste emozioni in un videogioco.

Per tutti gli altri, il gioco è assolutamente dimenticabile: non sa innovare sul fronte del gameply e il comparto artistico è il concentrato di asset in Unreal Engine 5 più denso degli ultimi anni. Il flusso di gioco, che comprende opzioni di crafting e un'economia delle risorse molto stretta, non coinvolge e l'intera esperienza si riduce a una lunga serie di corridoi che portano da uno scenario macabro e distorto all'altro.

Com'è ovvio, tutti i trigger possibili e immaginabili (sessuali, paranoici, corporei e mentali) sono presenti in questo gioco che è da evitare ad ogni costo se si sta attraversando una qualsiasi crisi nella propria vita. In conclusione: chi è appassionato della saga di Hellraiser troverà in questo gioco nuovo materiale confezionato in un pacchetto che non rischia alcunché e chi ha il fetish del bdsm ha ora un videogioco dedicato. Chi è alla ricerca di un'esperienza horror gore, splatter e disturbante, invece, troverà di meglio su altri lidi.

Frozen Trail è l'emblema del futuro confuso di Arc Raiders: la prova

Tanti elementi che strizzano l'occhio al PvE e una modalità sperimentale provano a cambiare le sorti del progetto

Arc Raiders sta per affrontare un periodo fondamentale per il suo futuro: il primo dei grandi aggiornamenti che sostituiscono le stagioni sta per fare il suo debutto e con lui un periodo di test di una modalità sperimentale PvE. L'aggiornamento si chiama Frozen Trail e qui trovate la descrizione di tutte le novità in arrivo, dalla mappa alle armi passando per nemici, gadget e strumenti musicali.

Abbiamo avuto la possibilità di provare in anteprima molti dei nuovi contenuti e una cosa è certa: Arc Raiders è confuso sul suo futuro. Il gioco ha venduto più di 14 milioni di copie scatenando una vera e propria febbre, ma ha perso gran parte dei suoi giocatori nei sei mesi successivi al lancio. Da quando ha deciso che avrebbe realizzato due grandi aggiornamenti all'anno la popolazione è calata e ora bisogna vedere se tornerà su.

Nel frattempo, però, è diventato l'alveo di un vero e proprio esperimento sociale sulla natura umana. Grazie a un sistema di matchmaking che aveva il comportamento di un giocatore tra le sue variabili, chi era alla ricerca di un'esperienza quasi interamente PvE si è avvicinato ad averla, mentre gli assatanati di PvP sono stati raggruppati tra loro.

Il nuovo aggiornamento sembra realizzato quasi esclusivamente per chi vuole concentrarsi sulla cooperazione e la guerra alle macchina assassine. La mappa è ambientata all'ombra di un gigantesco robot caduto che si trasformerà nel primo quasi-dungeon del gioco. Questo nuovo ambiente ospiterà una serie di stanze randominazzate e sfide per arrivare a prendersi il bottino al suo interno.

Non sappiamo se sarà proprio questo dungeon il protagonista della modalità PvE, ed Embark non ha nè confermato né smentito. Sta di fatto che la stragrande maggioranza dei giocatori non ha più voglia di perdere tutto perché qualcuno si è accampato all'uscita (cosa che è successa persino nella lobby di prova dedicata alla stampa) e vuole un'esperienza che non richieda costantemente il 100% dell'attenzione. Embark deve decidere se deludere gli hardcore e fare contenti (per qualche settimana i casual) o continuare a investire su una playerbase piccola e poco scalabile.

Massimi sistemi a parte, i nuovi nemici ci hanno fatto divertire: il quadrupede che corre incessantemente verso l'obiettivo è una sfida niente male per chi è in solitaria e il drone esplosivo è una piacevole aggiunta al classico sciame di quadricotteri più o meno corazzati. Le armi non sono affatto male ma non siamo riusciti a provare quelle migliorate per mancanza di tempo.

Ciò che è emerso con più chiarezza è che Embark non ha deciso di stravolgere la sua formula come farà Marathon, invece ha scelto di inserire piccoli semi di innovazione e vedere cosa succede. La nuova mappa, per esempio, non ci ha stupito per novità strutturali o architettoniche, ma ha un nuovo dungeon in serbo. I nuovi nemici non sono rivoluzionari, ma costringono gli appassionati a cambiare leggermente le loro strategie di approccio.

Non siamo riusciti a provare il nuovo evento interno alla mappa, che si nascondano lì (e nel dungeon) le vere sorprese dell'aggiornamento? Frozen Trail vuole ricordare ai fan perché si sono innamorati del gioco ai tempi dell'uscita per poi provare a rimescolare le carte con un dungeon e una playlist di prova PvE. Solo i numeri potranno parlare dello stato di salute del gioco, una cosa è certa, se vi è piaciuto Arc Riders vale la pena tornare per questo aggiornamento, anche solo per una dozzina di partite sulla nuova mappa.


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Ci vediamo alla prossima lettera,
Riccardo "Tropic" Lichene

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