Prelude Dark Pain sa cosa vuole: la prova dell'Early access
C'è un nuovo must-play in città, ma è solo per appassionati di giochi tattici a turni
"Noi vogliamo fare un gioco tattico a turni profondo e ispirato ai classici, soprattutto Final Fantasy Tactics". Queste sono le intenzioni dichiarate di QUICKFIREGAMES, gli sviluppatori spagnoli di Prelude Dark Pain, un gioco tattico a turni che ha appena fatto il suo debutto in early access.
Dopo aver passato una decina di ore in compagnia della versione appena arrivata su Steam è evidente che i suoi autori hanno fatto i compiti a casa. Il sistema di combattimenti a turni è già rifinito, lo stile artistico ha qualcosa da dire e l'architettura di gioco (cinque eroi in campo con otto classi tra cui scegliere) poggia su ottime fondamenta per gli amanti del genere.
Visto l'intento dei suoi autori, soprattutto in fase di Early Access, è evidente che Prelude Dark Pain non è pensato per chi non ama i giochi a turni di ispirazione giapponese, e il consiglio è di guardarsi tanto gameplay prima di acquistarlo da non appassionati del genere. Il motivo è che, anche se vi è piaciuto Expedition 33, nelle battaglie con i boss basta posizionarsi sul quadrato sbagliato per buttare via mezz'ora di combattimento, e questo potrebbe far montare non poca frustrazione.
Fatte le dovute precisazioni, Prelude Dark Pain è un gioco facilissimo da raccomandare agli amanti dei tattici a turni perché non fa compromessi nel cercare di farli felici. L'interfaccia, la progressione e la struttura dei combattimenti sanno citare i classici e insieme offrire qualcosina di nuovo ad ogni ora di gioco. A disposizione di chi sceglie di supportare lo studio in fase di Early Access ci sono 15 ore di campagna e il primo atto della storia con il gioco finito che durerà circa 40 ore.
Se il gran lavoro di fino di QUICKFIREGAMES è evidente nel combattimento, il punto dolente del gioco, al momento, è la componente narrativa. Dopo le prime quattro ore di setup si può dire che la storia decolla, ma arrivarci è un po' uno strazio. Le premesse non sono originalissime con un ordine ossessionato con la caccia alle streghe, un vecchio eroe che ne ha spostata una per scappare ai confini e una storia che inizia quando gli inquisitori arrivano al villaggio.
Anche i personaggi sono piuttosto stereotipati, il burbero grande e grosso, l'arciere intelligente e dalla vista acuta e un protagonista bravo con le lame e nobile di spirito. Dando tempo al gioco, come in tutte le produzioni di ispirazione giapponese, questi personaggi escono dal loro guscio, e la componente narrativa tira fuori i suoi elementi di unicità, ma la partenza è proprio faticosa.
Prelude Dark Pain è, orgogliosamente, per gli amanti dei giochi a turni e fa di tutto per farli contenti. Correte a supportare questa produzione se rientrate in questa nicchia, volete un gameplay solido e non vi dispiace una partenza narrativa un po' lenta e stereotipata. A tutti gli altri interessati è consigliabile di aspettare l'uscita definitiva per capire se un prodotto così concentrato sul suo pubblico target ha la possibilità, dopo un periodo di aggiustamento, di convertire un novizio o addirittura uno scettico.