Più sequel, più soldi
Un gioco del 2012 è il più venduto su PlayStation nel mese di luglio, e ci chiediamo ancora perché ci bombardano di remake
EA è ufficialmente saudita, Black Ops 2 ha venduto 8 milioni di copie nel 2026, Roblox perde colpi e Palworld non accenna a rallentare. E poi la recensione di un gioco piccolo ma sudatissimo e un'approfondimento su uno strategico che prova a farsi largo dove altri hanno fallito.

News index
- Palworld diventa un MMO ed esce quest’anno
+ Le carte più rare del TCG di Palworld sono già su eBay a 4000$
- Le riedizioni di Black Ops 1 e 2 hanno venduto 11 milioni di copie su PlayStation
+ Roblox scommette ancora di più sull’IA ma perde utenti e guadagni
- I giochi della Xbox 360 saranno presto su Pc
+ L’acquisto di EA da parte dei sauditi è completo
Palworld diventa un MMO ed esce quest’anno - Pocketpair ha annunciato Palworld Online, un MMO spin-off della sua mega hit Palworld da poco arrivata in versione 1.0. Il gioco sarà disponibile solo su iOS e Android a fine 2026 e si chiamerà Palworld Online. Il gioco, dicono in una nota stampa, "avrà al centro la profondità e la libertà di Palworld, ma su dispositivi mobili. Centrata sul multigiocatore online, dove i giocatori possono incontrarsi nello stesso mondo e divertirsi con la cooperazione, la competizione e la costruzione di basi comuni, il titolo avrà anche un'ambientazione e una trama originali", continua l'annuncio. "Ambientata in un vasto open world e perfettamente connesso, i giocatori potranno vivere avventure con gli amici sempre e ovunque, in compagnia delle misteriose creature chiamate pals”.
Le carte più rare del TCG di Palworld sono già su eBay a 4000$ - Il gioco di carte collezionabili di Palworld è appena uscito, e i collezionisti stanno già spendendo migliaia di dollari per accaparrarsi le carte più rare. Pubblicato il 30 luglio, Dawn of Palpagos segna il tanto atteso debutto di Pocketpair nel mondo delle carte collezionabili, dopo l'annuncio del progetto a gennaio. Il lancio sembra aver riscosso un enorme interesse, con oltre 3,5 milioni di bustine vendute il giorno stesso dell'uscita. La vendita più eclatante finora è quella della carta Soul Golden Cattiva SSS, la carta più rara di Dawn of Palpagos. Secondo un'inserzione conclusa su eBay, una copia è stata venduta per quasi 4.000 dollari il 27 luglio.
Le riedizioni di Black Ops 1 e 2 hanno venduto 11 milioni di copie su PlayStation - I porting per PlayStation 4 e PlayStation 5 di Call of Duty: Black Ops e Black Ops 2 hanno venduto oltre 11 milioni di copie secondo le stime di Alinea Analytics. Il porting di Black Ops 2 è stato il gioco PlayStation più venduto nel luglio 2026, con 8,2 milioni di copie e Alinea stima che i due titoli abbiano generato entrate per circa 435 milioni di dollari. Questi dati dovrebbero farci perdere definitivamente il coraggio di chiederci perché non facciamo altro che vedere remake e remaster.
Roblox scommette ancora di più sull’IA ma perde utenti e guadagni -Roblox ha pubblicato i risultati finanziari del secondo trimestre dell'anno fiscale 2026. L'azienda ha registrato un fatturato di 1,5 miliardi di dollari com 123 milioni di utenti attivi giornalieri. Roblox ha ribadito il suo impegno verso gli strumenti di creazione delle "esperienze" basati sull'intelligenza artificiale, affermando che questi liberano "i creatori dal noioso lavoro tecnico, consentendo loro di concentrarsi su un design creativo di alto valore". La buona notizia è che le azioni dell'azienda hanno perso il 55% del loro valore rispetto all'anno scorso e la piattaforma ha registrato 30 milioni di utenti medi in meno rispetto al picco del 2025. Il motivo citato nella call con gli investitori è stato che: "Attribuiamo l'inattesa riduzione dei ricavi a uno spostamento dell'engagement maggiore del previsto, dai giochi virali del 2025 ad alta monetizzazione a una combinazione di esperienze nuove e sempre attuali con una monetizzazione oraria inferiore", nelle parole del cfo Naveen K. Chopra.
I giochi della Xbox 360 saranno presto su Pc - Secondo un report di The Verge, i giochi per Xbox 360 potranno essere giocati su Project Helix (l'ibrido console-pc di Microsoft), dispositivi portatili e Xbox su PC. Gli sviluppatori di giochi usciti per Xbox 360 potrebbero presto scegliere di attivare la retrocompatibilità che, secondo il rapporto, diverrà gradualmente disponibile tra il 2027 e il 2028. È stato inoltre annunciato che una funzionalità di conversione da disco a digitale, precedentemente annunciata, sarà disponibile in beta aperta a luglio 2026. Questa trasformerà in una copia digitale di proprietà dell'utente ogni gioco nella libreria console, permettendo di accedervi anche su Pc. Nel documento si legge anche che Project Helix potrebbe essere in grado di giocare i titoli per Pc (probabilmente tramite Steam) con l'obiettivo di "abbattere le barriere tra giochi per console e per PC" e "rendere l'esperienza Xbox coerente su tutti gli schermi".
L’acquisto di EA da parte dei sauditi è completo - EA ha annunciato ufficialmente il completamento dell'acquisizione privata da 55 miliardi di dollari da parte del Fondo Pubblico di Investimento dell'Arabia Saudita, Silver Lake e Affinity Partners. L'operazione è considerata la più grande acquisizione con leva finanziaria (quindi a suon di prestiti) della storia e sembra aver superato senza problemi il vaglio delle autorità di regolamentazione americane ed europee. Precedenti indiscrezioni suggerivano che il Fondo Saudita avrebbe detenuto il 93,4% di EA, mentre Silver Lake il 5,5% e Affinity Partners (di Jared Kushner, genero di Trump) l’1,1%. I nuovi investitori punteranno sull'intelligenza artificiale generativa per ridurre i costi con circa 700 milioni di tagli previsti entro l'anno. Prima dell'annuncio dell'acquisizione, EA ha licenziato circa 400 dipendenti, chiuso lo studio interno Cliffhanger Games e ridimensionato significativamente BioWare in seguito al lancio non proprio stellare di Dragon Age: The Veilguard. Tra l'annuncio dell'accordo e la sua conclusione, invece, EA ha tagliato tanti sviluppatori dei Battlefield Studios, nonostante un anno record per il franchise. Come ciliegina sulla torta, l'azienda continua a promuovere l'utilizzo dell'IA generativa nei suoi giochi e ha annunciato nuove iniziative pubblicitarie in-game.

Cosa giocare questo weekend
Demo e titoli da provare per scoprire qualcosa di nuovo
Siete alla ricerca di cose nuove? Emozioni forti? Storie strappalacrime? Questa lista di raccomandazioni ha qualcosa per tutti i palati tra nuove uscite, titoli in early access e demo di videogiochi ancora lontani.
Big Walk - Avete sentito parlare di giochi friendslop, ma se ne esistesse uno d’autore? Big Walk è l’ultimo progetto di HouseHouse, gli autori di Untiteled Goose Game, ed è un gioco per gruppi da 2 a 12 amici che vanno a fare una grande passeggiata nel Bush australiano. Ad aspettarli ci sono enigmi, terreni accidentati e un sacco di modi per fare gli stupidi tutti insieme. C’è un’importante componente filosofica negli ostacoli, soprattutto di comunicazione, ed è quasi obbligatorio non usare Discord ma la chat interna del gioco, il motivo è che nell’impossibilità o nella difficoltà di comunicare risiede il divertimento di tantissime sfide.
Fields of Mistria - Arriva finalmente la versione 1.0 dell’unico farming Simulator ad essere emerso vittorioso dall’ombra di Satrdew Valley. C’è tutto quello che potete aspettarvi da un progetto di questo tipo e anche qualche sorpresa. C’è un po’ più di enfasi sulla componente di dating-sim e sulla componente narrativa che è ben scritta e stratificata. Ha un sapore nostalgico ed è perfetto per chi è alla ricerca di un’esperienza in cui affondare i denti per tantissime ore.
Akatori - Fan dei metroidvania, dopo qualche mese di siccità, potete nuovamente dissetarvi: Akatori è quel giusto mix tra tutto ciò che ci si aspetta dal genere e quelle due o tre innovazioni necessarie a lasciare il segno. La ricetta è semplice: ambientazioni interessanti, combattimento spigliato e un sistema di aggancio dei nemici per tirarseli contro che è una delizia.
ReStory: Chill Electronics Repairs - Chi è alla ricerca di un’esperienza tanto cozy quanto nostalgica non può perdersi Restory, un gioco in cui si vestono i panni di un riparatore di gadget tecnologici a Tokyo all’apice tecnologico dell’infanzia millennial. Dovrete riparare PS1, telefoni Nokia, Macchine fotografiche Polaroid, PSP e molta altra tecnologia dagli anni '90 a metà dei 2000. Qui calma e nostalgia vanno a braccetto, dategli una possibilità se avete bisogno di rilassarvi.

Echobreaker: la recensione di un platform di precisione breve ma intenso
Chi è alla ricerca di un’esperienza rifinita e contenuta troverà in Echobreaker un gioco ben fatto con una curva di apprendimento che non perdona
Echobreaker non è un gioco rilassante: è una sfida contro il tempo e contro sé stessi su cui ossessionarsi. Niente relax, niente riposo: il gioco di Upstream Arcade richiede dedizione e metodo per essere completato e i più bravi potrebbero riuscirci in meno di due ore.

Chi gioca pilota con visuale isometrica una tuta sperimentale e l’obiettivo è completare i percorsi di test nel minor tempo possibile. I livelli sono 15 in totale, strutturati in tre sezioni da cinque ciascuna e sbloccabili ottenendo determinate valutazioni in quelli precedenti. Per sbloccare il secondo set, per esempio, bisogna ottenere il punteggio oro in almeno quattro dei livelli precedenti e per sbloccare il terzo servono otto tempi con un tempo platino.
La curva di apprendimento è morbida nel primo set, diventa ostica per sbloccare il secondo e si trasforma in un percorso di Ninja Worrior per arrivare al terzo. Ogni livello introduce qualcosa di nuovo tra armi, nemici e abilità ed è lungo abbastanza da essere difficile da memorizzare ma non a sufficienza da diventare una sfida impossibile.

La tuta salta, ha un attacco base, può raccogliere delle armi a munizioni limitate (ciascuna con un attacco speciale) e può rompere le regole dello spazio-tempo per guadagnare un po’ di velocità. La meccanica che da il nome al gioco “rompere gli Echo” consiste nel rallentare il tempo per guadagnare velocità o distanza di salto in base al numero di nemici eliminati o “cariche di Echo” raccolte.
Così ogni livello da un semplice percorso da completare in modo lineare diventa, per raggiungere il punteggio platino e sbloccare l’ultimo set, una sorta di enigma da decifrare per capire scorciatoie, combo e altri stratagemmi per ridurre il proprio tempo di qualche altro decimo. Il mindset da avere è “no pain no gain” e la scarica di dopamina quando si batte il proprio fantasma (che rappresenta il tempo migliore mai fatto su quel livello) e si raggiunge la soglia platino (che sblocca anche le classifiche online) è paragonabile a quella dopo aver battuto un boss in un soulslike.

L’utente ideale è competitivo, instancabile e alla ricerca di una sfida che premia perseveranza e ingegno. Battuto il gioco, poi, ci sono una pletora di modificatori da provare per superare sfide ancora più toste e delle classifiche online per stabilire chi è il migliore in assoluto.
Echobreaker è perfetto anche per chi è alla ricerca di un modo per riempire un lungo viaggio in treno o in aereo con un’esperienza breve ma intensa. Il gioco, infatti, non è solo ottimo in portabilità, ma è anche talmente leggero che funzionerà su qualunque Pc.

Riuscirà ZeroSpace a fare breccia nel mondo degli strategici?
Non è rifinito, non ha tanto da offrire e ha problemi tecnici, ma le fondamenta ci sono e i dev sono proprio ambiziosi
Dopo una settimana in compagnia di ZeroSpace, un nuovo strategico sci-fi, è evidente che sul piatto c’è davvero tanto. Il gioco di Starlance Studios ha una campagna, una modalità versus, un sistema di guerra galattica multigiocatore stratificato e una modalità orda, il tutto con quattro fazioni giocabili, una delle quali in beta.

Il gioco ha appena fatto il suo debutto in accesso anticipato quindi ci sono molti angoli da smussare, ma la visione degli sviluppatori è sicuramente interessante. Aver passato gli ultimi due anni a vedere lentamente morire Stormgate, un altro strategico sci-fi firmato da ex Blizzard, però, costringe alla cautela perché i numeri non sono da capogiro.
Essendo uno strategico puro, il gioco è evidentemente orientato ai fan del genere anche perché, nelle sue innovazioni, non fa nulla per cercare di convincere chi non ama i giochi di strategia in tempo reale a provarlo. Avendo un’aria molto approcciabile già in questa fase, però, potrebbe essere un interessante compagno di giochi per chi volesse avvicinarsi al genere. Il problema è che, allo stadio attuale, mancano molte di quelle rifiniture, soprattutto alla campagna, che convincerebbero un novizio a fare il salto.

I problemi tecnici, dalle cutscene al gameplay, non mancano: non sono mai forieri di crash, ma l’effetto pop-in è molto intenso, alcuni elementi delle cutscene non si caricano proprio, diversi componenti dello scenario si compenetrano e ogni tanto qualche costruzione si bugga e smette di essere interagibile. Tutto normale per un gioco in Early Access, ma non un biglietto da visita vincente per chi si sta avvicinando al genere.
Quindi ZeroSpace è, in questa fase, per veterani del genere alla disperata ricerca di nuovi porti dopo StarCraft. Qui troveranno un parco fazioni ampio, unità interessanti anche se ancora grezze e degli sviluppatori molto ambiziosi nella loro visione. É fondamentale, però, mettere le aspettative al posto giusto: il gioco è evidentemente in lavorazione, dalla ui alle varie modalità, e prima di raggiungere l’obiettivo finale ci vorranno diversi anni.

La modalità di guerra galattica a fazioni, per esempio, è molto interessante sulla carta, ma al momento risulta spiegata male e implementata peggio: interfacce poco chiare, problemi di caricamento e missioni non proprio entusiasmanti fanno perdere in fretta la voglia di giocarci. Stessa cosa la campagna: personaggi piatti, scenari non proprio entusiasmanti ed eroi che non lasciano il segno danno fastidio perché interrompono quei momenti di gameplay strategico che il gioco fa bene.
Il flusso di gioco è frenetico e interessante, gli errori si pagano e, in generale, il comparto tecnico è responsivo, anche se da rifinire visivamente. Ci sono le fondamenta di gameplay e c’è l’ambizione di fare uno strategico longevo e stratificato. Supportate ZeroSpace se siete disposti a tollerare i difetti consueti di un gioco in Accesso Anticipato, se avete voglia di dare un feedback concreto agli sviluppatori e se volete sperare anche voi nel ritorno di un grande strategico capace di catalizzare l’attenzione delle masse.
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Riccardo "Tropic" Lichene