Lego Batman: l'Eredità del Cavaliere Oscuro è un gioiello per tutti - recensione
Il reparto videogiochi della Lego continua a sorprendere con quello che è a tutti gli effetti il miglior videogioco di Batman da anni
Lego Batman: l'Eredità del Cavaliere Oscuro ci ricorda che abbiamo ancora bisogno del Lego humor e che anche le storie più intense si possono raccontare con leggerezza e semplicità, senza andare a inficiare sul divertimento.
Reduci del successo straordinario di Lego Star Wars The Skywalker Saga, gli sviluppatori di Traveller’s Tales (TT Games) sono riusciti a intrecciare nuovamente le dinamiche e le meccaniche del mondo Lego con gli ambienti, le storie e l’azione di quello di Batman, riuscendo anche a dire qualcosa di più rispetto ai videogiochi già usciti e al film del 2017.

Il segreto di questa novità è un ritorno alle vette videoludiche del Cavaliere Oscuro: la serie Arkham firmata Rocksteady. L'Eredità del Cavaliere Oscuro è a tutti gli effetti un nuovo titolo di questa serie, semplificato e addolcito, ma comunque pieno di azione, e cose da fare. Il merito è di un open world davvero curato in cui si sventano crimini, raccolgono collezionabili e si vivono le storie di Batman sogghignando quasi sempre a qualche buffa battuta o circostanza.
Il mondo che gli sviluppatori hanno realizzato resta come per magia sempre in equilibrio tra le atmosfere cupe e ostili del personaggio di Bob Kane, e quel lucido fascino di plastica del mondo Lego. Visivamente, l'Eredità del Cavaliere Oscuro lascia a bocca aperta sia guardando ai dettagli, sia lasciandosi travolgere dalle luci di Gotham. Passare del tempo in compagnia del gioco è un piacere anche quando non si va avanti con la storia o la progressione, un qualcosa di cui possono vantarsi pochi mondi open world.

Un cambiamento molto importante fatto dagli sviluppatori è stato quello di abbandonare la formula ormai storica delle decine di personaggi tipiche dei videogiochi Lego. In questo titolo di Batman ce ne sono solo sette e non ci sono super cattivi. A un primo sguardo potrebbe sembrare un taglio di costi e risorse, ma non è così: al posto di avere dieci personaggi con le stesse abilità e costumi diversi, l'Eredità del Cavaliere Oscuro ha sette personaggi veri, tutti con abilità uniche, animazioni uniche e un ruolo attivo nella storia visto che senza i mici di Cat Woman o la pistola a schiuma del Commissario Gordon è impossibile risolvere alcuni enigmi fondamentali.
Narrativamente, poi, il gioco ha diverse sorprese in serbo per i suoi giocatori. Al contrario della Skywalker Saga, per esempio, la storia non ripercorre solo le linee tracciate dai film, ma anche quelle di serie tv e altri videogiochi con le versioni dei cattivi che cambiano a seconda del momento rivissuto o citato. I fan del Cavaliere Oscuro potranno godersi scontri e scene d’azione da tutto il passato di Batman, dal Jocker di Jack Nicholson a quello di Heath Ledger passando per cattivi semi-sconosciuti come il Re del Condimento. C’è qualcosa per ogni singolo fan di Batman.

L’ultimo tassello che fa di questo gioco un gioiellino è il combattimento. Il sistema è quello di Arkham, ma semplificato: pugni nelle mani, schivate, contrattacchi e mosse speciali fanno da fondamenta per ciascun personaggio, poi i gadget gli danno quel tocco di unicità finale. Il sistema di stealth non è proprio rifinito, ma non annoia grazie alla sua semplicità, e le battaglie con i boss sanno mettere alla prova chi gioca nonostante sia quasi impossibile andare in game over.
L’unico difetto percepibile del gioco sono stati un paio di problemi tecnici (un crash e un checkpoint non registrato su PS5) che hanno dato fastidio solo per un attimo. La mappa, la cooperazione con fratelli e genitori sempre disponibile, il combattimento e la storia ci hanno conquistato e danno a Lego Batman: l'Eredità del Cavaliere Oscuro il meritato titolo di videogioco davvero per tutti.