Addio Destiny
Xbox sta affilando la mannaia, è arrivato lo Steam Next Fest e l'addio a Destiny 2
Questa settimana Letter to a Gamer esce in versione leggermente ridotta perché iniziano le meritate ferie del vostro giornalista videoludico preferito. Nel numero di oggi, visto che le notizie della settimana sono quasi tutte a tema Xbox, la sezione news sarà un mega riassuntone di tutto quello che sappiamo, mentre la recensione e lo speciale sono tutte dedicate a Destiny 2, alla qualità del suo ultimo aggiornamento (ultimo nel senso che non ne arriveranno più perché il gioco smetterà di ricevere nuovi contenuti) e al ruolo che ha avuto nella vita di chi scrive.

News index
- Microsoft ha ipotizzato di vendere Xbox
+ Xbox perde due delle sue figure storiche
- Xbox inizierà a tagliare interi studi di sviluppo
+ Anche quelli con giochi appena annunciati
- Don't Nod finirà i soldi a novembre
Microsoft ha ipotizzato di vendere Xbox - Secondo quanto riportato da The Information, Microsoft avrebbe valutato la possibilità di scorporare Xbox da sé stessa e renderla una società interamente controllata, oppure di trasformarla in una joint venture con dei partner. Sappiamo dalle parole della Ceo Asha Sharma che una ristrutturazione di qualche tipo è imminente, e The Information sostiene che Microsoft abbia approvato nuovi piani per investire maggiormente nei suoi franchise di successo come Halo, Fallout e The Elder Scrolls.
Xbox perde due delle sue figure storiche - Craig Duncan, responsabile di Xbox Game Studios, si è dimesso. Anche Louise O'Connor, capa dello staff di Xbox Game Studios, ha lasciato l'azienda. Queste dimissioni giungono dopo diversi cambiamenti ai vertici di Xbox e fanno da apripista all'ondata di licenziamenti che colpirà l'azienda a luglio. Duncan è entrato in Xbox nel 2011 nel ruolo di responsabile di Rare, uno studio first-party di Xbox, fino al 2024. Durante la sua direzione, Rare ha lanciato e portato alle stelle il suo popolarissimo titolo live service Sea of Thieves. Nel novembre 2024, Duncan ha sostituito Alan Hartman come responsabile di Xbox Game Studios supervisionando diversi studi, tra cui Halo Studios, Turn 10, The Initiative e Double Fine.
Xbox inizierà a tagliare interi studi di sviluppo - Double Fine, Ninja Theory e Compulsion Games rischiano la chiusura secondo fonti di Bloomberg. Sono in corso delle "negoziazioni attive" per consentire agli studi di trovare un modo di ricomprarsi la loro indipendenza dopo la notizia arriva dell'"Xbox Reset" di Asha Sharma che sarà accompagnato da licenziamenti di massa a partire da luglio 2026. Double Fine Productions (Psychonauts), Ninja Theory (Hellblade) e Compulsion Games (South of Midnight) non sono soli: secondo Jason Schreier, anche "diversi altri" studi Xbox, oltre ai tre citati, si trovano nella stessa situazione. Fonti interne affermano che ai dipendenti è stato "concesso il permesso di cercare un nuovo lavoro" visto che dei licenziamenti saranno inevitabili in ogni caso e che "la situazione degli studi è ancora incerta". Diversi sviluppatori degli studi a rischio hanno pubblicato sui social degli annunci in cui dichiarano di essere alla ricerca di nuove opportunità lavorative.
Anche quelli con giochi appena annunciati - Senua, il terzo gioco della serie Hellblade di Ninja Theory, è stato appena presentato all’Xbox Showcase, ma Xbox benissimo che lo studio sarebbe presto stato vittima di forti tagli o di una chiusura. Quindi perché annunciare il gioco? Secondo un report di Game File, la risposta è che Microsoft ha pensato che mostrare comunque Senua (a cui il team sta lavorando da due anni) avrebbe aumentato le possibilità di trovare un potenziale acquirente per Ninja Theory. L’obiettivo era attirare l'interesse degli investitori e facilitare una qualche forma di vendita piuttosto che una chiusura definitiva.
Don't Nod finirà i soldi a novembre - Le brutte notizie continuano al di fuori del mondo Xbox: i revisori dei conti dello sviluppatore francese Don't Nod, famoso per aver creato la serie Life is Strange, hanno pubblicato una relazione in cui affermano che lo studio esaurirà la liquidità entro novembre 2026 se non riceverà ulteriori finanziamenti. Secondo la relazione, il principale azionista di Don't Nod, Tencent, "non intende sottoscrivere un aumento di capitale a breve termine" per sostenere lo studio. Il presidente Oskar Guilbert ha avuto colloqui "con alcuni importanti attori del settore dei videogiochi", ma finora non si sono concretizzati "in alcuna offerta di finanziamento strutturato". Ne abbiamo parlato in fase di recensione: Aphelion, nonostante diversi lati positivi, ha mancato l'obiettivo e non ci sono grossi progetti in cantiere in grado di giustificare nuovi investimenti.

Cosa giocare questo weekend
Demo e titoli da provare per scoprire qualcosa di nuovo
É la settimana dello Steam Next Fest, questo vuol dire decine di demo gratuite da provare, ecco le migliori secondo noi.
Iron Nest: Heavy Turret Simulator - Avete mai sognato di fare da operatore a una torretta d'artiglieria pesante? É la vostra occasione: quella di Iron Nest è la demo più scaricata e meglio votata di questo Next Fest
The Sinking City 2 - A proposito di atmosfere lovecraftiane, non dimenticate di dare un'occhiata anche alla demo di The Sinking City 2. Frogwares sta scommettendo sugli aspetti survival horror del sequel, e questa demo vi mostrerà come lo studio si stia concentrando su una tensione palpabile, enigmi ingegnosi e un gameplay che sfrutta al massimo le risorse.
Maximum Thunderness - Per qualcosa di più tranquillo, potete provare la demo di Maximum Thunderness: un gioco d'azione cooperativo roguelike a scorrimento laterale in cui dovrete rispondere con estrema forza ai piccoli crimini della sinistra organizzazione SKULL, tutto in stile molto retrò.
Valor Mortis - C'è da aspettare ancora un po' per la versione completa di questo soulslike in prima persona dello studio di Ghostrunner, ma potete farvi un'idea di cosa vi aspetta con questa demo. Nei panni di un ex soldato dell'esercito di Napoleone, vi ritroverete su un campo di battaglia europeo pieno di mostri, creature che metteranno alla prova i vostri riflessi, la vostra abilità con le armi e i vostri poteri magici.
Empulse - Non ci aspettavamo che 1047 Games, lo sviluppatore di Splitgate, avesse in cantiere un successore spirituale di Titanfall, ma siamo felici che sia così! Unendo il talento dello studio per il gameplay ispirato ad Halo con mech giganti, Empulse si basa sulla strategia e sulla capacità di superare in astuzia gli avversari.
Toem 2 - Il Toem originale è un'ottimo connunbio di enigmi, logica e gusto artistico in un mondo monocromatico splendidamente progettato. Il sequel sembra voler ampliare queste idee prima della sua uscita nel terzo trimestre del 2026, e questa demo vi darà un assaggio di come documentare le piccole meraviglie di questo mondo.
SiN Reloaded - Nightdive Studios è diventato lo sviluppatore di remaster di classici di culto e ora si concentra su SiN. Sebbene non abbia ancora una data di uscita, questa demo vi darà un'ottima idea di come Nightdive abbia rimasterizzato lo sparatutto originale del 1998 e lo abbia migliorato con schemi di controllo moderni.
Star Trek: Outposts Unknown - Outposts Unknown si concentra sull'esplorazione dell'ultima frontiera di Star Trek e sulla creazione di una base su mondi lontani. Questo simulatore di vita coloniale offre numerosi ambienti unici da esplorare e le tecnologie tipiche di Star Trek da utilizzare.
Lost in Art - Una galleria d'arte è il luogo perfetto per un horror psicologico. Sebbene Lost in Art non sia un survival puro, il gioco sfrutta la sua ambientazione particolare per creare enigmi che richiedono pensiero creativo, nascondere minacce sinistre nell'ombra e avvolgere l'intera esperienza in una direzione artistica accattivante.
Tanuki Pon's Summer - Consegnate pacchi, fate amicizia e preparate il santuario cittadino per la festa dell'estate nella demo di Tanuki Pon's Summer. La demo offre uno sguardo sulle atmosfere ispirate allo Studio Ghibli che caratterizzano il gioco.
Penguin Colony - Giocherete nei panni del pinguino in questa fedele rivisitazione di "Alle montagne della follia" di H.P. Lovecraft. Sviluppato dallo studio Origame Digital (Umurangi Generation), il gioco segue gli eventi dell'iconico racconto horror cosmico, ma attraverso gli occhi di un pinguino.
Hack 95 - Sappiamo tutti quanto i moderni sistemi operativi facciano schifo al giorno d'oggi, ed è per questo che un gioco come Hack 95 potrebbe attirare la vostra attenzione. Ispirato all'epoca d'oro dei sistemi operativi, Hack 95 è un'esperienza di hacking informatico basata sulle carte in cui il vostro compito è quello di smantellare delle organizzazioni malvagie. Inoltre, un carlino virtuale sarà lì ad aiutarvi.
Feed the Giants - Nei panni di un grande gigante vi verrà data la possibilità di guidare un gruppo di bambini smarriti attraverso un mondo ostile o di sacrificarli per intrattenere i tuoi compagni titani. Ricordate, però, che ogni decisione ha una conseguenza in questa demo dai toni dark.
Cozy Game Restoration - Se avete mai trovato una vecchia cartuccia di gioco e vi siete divertiti un mondo a ripulirla, allora questo simulatore probabilmente vi piacerà. Riceverete cartucce di videogiochi dimenticate che hanno visto giorni migliori, tutti gli strumenti necessari per riportarle al loro splendore originale e un banco da lavoro dove godersi il processo.
Link Cameras - I giochi di simulazione desktop sono in ascesa e Link Cameras offre la sua interpretazione di questo genere in crescita. Nei panni di un moderatore di un sito web di telecamere, il vostro compito sarà quello di monitorare dei video in diretta da diversi utenti, rivedere le trasmissioni e scoprire il sinistro segreto dietro ogni connessione, il tutto attraverso un'interfaccia informatica vecchio stile.
Washington Prime - Per cpire cosa ha da offrire questo sparatutto anni '90 basta la sinossi ufficiale del gioco: "Ci saranno sparatorie contro persone dall'aspetto estremamente realistico, potreste trovare una sigaretta in giro e bottiglie di alcolici in alcuni punti. Un sacco di parolacce". Il pubblico giusto saprà trovare questo videogioco.
Sprawl Zero - Un'estetica rozza tipica dei primi anni 2000 per un mondo cyberpunk con nemici che esplodono in mille pezzi e un combattimento realistico che richiede riflessi pronti. Anche qui poche cose fatte bene.
A Game About Breaking a Cube - Non ci crederete, ma A Game About Breaking a Cube è un gioco che consiste nel rompere un cubo. Questa nuova versione amplia il concetto con strumenti potenziabili, un senso di terrore esistenziale e lattine di carne da far bere al vostro personaggio.
Virtue and a Sledgehammer - E se i ricordi d'infanzia incontrassero la fisica distruttiva del vecchio Red Faction Guerrilla? Così nasce Virtue and a Sledgehammer, un gioco in cui esplorerete il vostro passato per poi distruggerlo a colpi di martello.

Destiny 2 Monumento al Trionfo: la recensione
É triste che la fine sia uno dei momenti migliori per tornare o addirittura iniziare a giocare a Destiny
Salutarsi col botto è meglio che salutarsi nella tristezza. Dopo due settimane di gioco, una run di Pantheon, e a un passo dal titolo, possiamo dirlo: Monumenti del Trionfo è uno dei migliori aggiornamenti mai arrivati su Destiny 2 e un addio tanto bello quanto doloroso.
Il cuore di questi “ultimi” nuovi contenuti è il senso: ora ha senso giocare praticamente ogni contenuto del gioco, dalle pattuglie in giro per i pianeti all’intero catalogo di dungeon e raid. Ogni set di armatura ora ha dei bonus, ogni arma esotica ora ha un catalizzatore e ogni attività ha delle ricompense che vale la pena andare a prendere visto che il nuovo endgame del gioco è il fashion.
Oltre al loot, Bungie ha aggiunto una serie infinita di trionfi, alcuni dei quali molto impegnativi, da andare a conquistare. Per sbloccare i set di decori per armatura più belli del gioco, infatti, è indispensabile non solo ottenere il titolo “immortale”, ma completare tutta una serie di trionfi specifici nelle attività più diverse. Dalla Lega delle Corse degli Astori ad Azzardo, dalle missioni della storia alle sfide dedicate agli armamenti, c’è qualcosa da fare, da collezionare o da scoprire in ogni angolo del gioco.
Chi non avesse mai provato l’MMO looter shooter decennale di Bungie, poi, può avere un’esperienza quasi completa grazie a Destiny 2 the Collection, un bundle con tutti i contenuti di gioco disponibili che ora costa meno di 25 euro. Campagne, segrete, armi esotiche e i meravigliosi raid di Destiny 2 aprono le loro porte ai nuovi arrivati e c’è un esercito di giocatori veterani che non vede l’ora di iniettare nuova linfa vitale e passione nel loro gioco preferito.
Per i prossimi due mesi, infatti, Destiny 2 avrà una popolazione di utenti che rivaleggerà con i suoi periodi di maggior successo. Il motivo è che la community vuole mandare un messaggio nella speranza di far approvare un sequel. Sognare non costa nulla, ma se siete nuovi giocatori vi incoraggiamo a cercare compagni di gioco sul canale Discord ufficiale (inglese) su quello italiano (link) e a provare il gameplay unico che questo gioco sa offrire.
Lo speciale di questa newsletter è dedicato la rapporto personalissimo di chi scrive con questo gioco. Giornalisticamente parlando, invece, è obiettivamente un peccato che questo giga-aggiornamento, con tanto di missione esotica e 2 cutscene di chiusura, sia l’ultimo. Non solo il gioco aveva ancora parecchie cartucce narrative da sparare. Ma se il nuovo Pantheon è un’indicazione della forma del team interno che si occupa di raid e dungeon, allora è molto probabile che in cantiere negli studi di Bungie ci siano esperienze di endgame sopraffine che non vedremo mai.
Molta della disperazione dei fan più sfegatati di Destiny 2 viene proprio dal fatto che nulla, sul mercato attuale, riesce a offrire la stessa esperienza sociale, scalare, personalizzabile e complessa dell’MMO di Bungie. Da nessuna parte c’è un qualcosa di simile a un raid di Destiny, da nessuna parte il sistema di looting e di shooting è così ben fatto e soddisfacente, e da nessuna parte l’aspetto sociale è una parte così importante del gioco.
Correte a dare al canto del cigno di Destiny 2 una possibilità: vi regalerà, anche se in modo distillato e sparso, attimi unici e indimenticabili per la vostra carriera videoludica. Soprattutto se lo avete abbandonato dopo la Forma Ultima o dopo I Confini del Destino, tornare su Destiny vi regalerà due mesi di avventure alla massima potenza, un ultimo tango che vi renderà tristi, ma che vi farà ringraziare le stelle per tutte le avventure, le amicizie e i trionfi che avete trovato all’ombra del Viaggiatore.

Destiny mi ha cambiato la vita
So che non sono solo a sentirmi così
Chi mi legge tutte le settimane potrebbe aver notato un cambiamento: i primi numeri di questa newsletter erano in prima persona, perché volevo dare un taglio più personale. Poi sono tornato alla terza, perché questa è prima di tutto un’opera giornalistica, e vorrei che quelle espresse siano analisi e opinioni il più possibile fattuali. Se dico che un gioco è una schifezza, non lo dico perché non piace a me, Riccardo Lichene, ma perché nemmeno analizzando il pubblico di riferimento, le ispirazioni, il gameplay o il lato artistico sono riuscito a immaginare qualcuno che dovrebbe spendere i suoi soldi per giocarlo.
Qui e ora devo tornare alla prima persona, perché Destiny ha cambiato la mia vita, e so che la mia non è una storia isolata.
Destiny non stato per me solo uno sparatutto, è stato un luogo, un vero e proprio posto fisico in cui andare restando davanti al computer. Un bar dove chiacchierare con gli amici, un parco avventura dove andare a esplorare (cadendo nell’abisso più volte di quante mi piacerebbe ammettere), una biblioteca dove leggere pagine e pagine di storia e, soprattutto, un rifugio sicuro in momenti della mia vita dove avrei di gran lunga preferito essere altrove.
Destiny 2 è stato anche un calendario. Con le sue stagioni ed espansioni a ritmo (quasi) cadenzato, ha fatto da metronomo e da consolazione a interi anni. Ha reso, di settimana in settimana, tutto un po’ più leggero perché i suoi compiti, le sue aspettative e le sue dinamiche sociali sono sempre state prevedibili (ma senza noia), consolanti e foriere di tsunami di divertimento.
Poi c’è la qualità di quello a cui ho giocato. Ci sono stati anni molto bui, come quando è uscita Ombre dal Profondo, o quando la storia de L’Eclissi non aveva senso, ma gli inganni della Regina dei Sussurri, la Cripta di Pietrafonda, la conclusione della Stagione degli Eletti, il passo narrativo di quella del Tecnosimbionte e poi il finale della Forma Ultima, una chiusura a dir poco squisita con tantissimi personaggi che arrivano ad avere un arco narrativo compiuto e autentico.
Destiny è quel gioco che ha preso il suo miglior personaggio, lo ha fatto uccidere da uno dei suoi cattivi più mediocri dando il via a una missione di vendetta che poi, nel corso di anni, ha trasformato quello stesso cattivo in uno dei personaggi principali del gioco usandolo come catalizzatore della resurrezione di quello stesso personaggio che aveva dato il via a tutto.
E infine ci sono gli amici. Sia gli amici d’infanzia cooptati nel gioco per ritrovarsi più spesso una volta finita la scuola, sia i nuovi amici, fatti sui server di Discord e poi incontrati nella vita reale, uno dietro casa e un’altro a Bologna a una fiera di carte collezionabili. C’era tutto in Destiny, e ora dei manager interessati solo a far salire un valore azionario hanno deciso che il gioco smetterà di ricevere contenuti, la base di utenti andrà scemando nei prossimi mesi e Destiny smetterà piano piano di essere quel piccolo punto fisso attorno a cui far ruotare settimane, mesi e anni.
La domenica sera con il raid, la partitella privata in crogiolo, la nuova corsa con gli astori, le segrete blind, i raid al day one e tutti quegli altri momenti iconici per cui valeva la pena grindare e prepararsi spariranno. E con loro tutte quelle persone, quegli amici, tenuti insieme solo dal gioco. Sparirà anche una delle mie attività preferite: fare da sherpa. Non sarò mai abbastanza grato a tutti coloro che mi hanno aiutato nei raid e nei dungeon più difficili e restituire quell’aiuto a chi era appena arrivato, a chi stava imparando e a chi voleva saperne di più è (quasi) sempre stato inebriante.
Ci sono state serate intere in cui sono rimasto bloccato a insegnare lo step di un raid a qualcuno che non riusciva ad impararlo, e ancora oggi rido con quella persona di quella serata. Il mito per cui non so fare le sezioni di platforming, il parkour in gergo, è così radicato nel mio clan che ad ogni attività di gruppo, quando prontamente muoio perché manco un salto, tutti (me compreso) iniziamo a ridere e le battute si sprecano. La Bungie sa che è in questi momenti che Destiny entra davvero nella leggenda e in quasi tutte le sue attività mette un modo con cui gli sherpa possono guidare i novizi a morte certa, e fanno tutti morire dal ridere.
Non sappiamo se un Destiny 3 è in sviluppo, non sappiamo quale futuro aspetta la serie, non sappiamo che piani ha Sony per lo studio che ha pagato 3,6 miliardi di dollari (e che all’ultimo anno fiscale ha ridotto la sua valutazione di 750 milioni) e l’industria è in crisi nera, quindi è improbabile che qualunque azienda abbia voglia di sborsare 500 milioni di dollari per fare Destiny 3. Eccomi quindi senza orizzonte, con la prospettiva che il posto sicuro sia destinato ad avvizzire e senza nulla a cui aggrapparmi.
Al momento sto cercando semplicemente di godermi al massimo tutto ciò che è arrivato con l’ultimo aggiornamento. Trionfo dopo trionfo, attività dopo attività. Sotto il lutto, la rabbia e la delusione per le storie che non verranno mai raccontate, però, ritrovo la gratitudine. Sono grato agli artisti che hanno creato le immagini e i suoni che mi hanno fatto innamorare di Destiny, sono grato ai programmatori che hanno forgiato l’fps con le armi migliori di sempre, sono grato ai designer che hanno ideato gli enigmi incredibili che hanno richiesto un’intera community per essere risolti, sono grato agli scrittori che hanno intrecciato così tante storie così bene e sarò per sempre grato agli amici che mi hanno accompagnato in questa avventura.
Nell’ignoto, nell’oscurità e nella difficoltà sarò sempre un Guardiano, sarò sempre un guerriero della Luce.
Ad Astra et Ultra
Non dimenticare di dare un ascolto alla nuova puntata di [REDACTED] Podcast, lo show settimanale in cui io, Francesco Lombardo e Cecilia Ciocchetti analizziamo le notizie più importanti della settimana in fatto di gaming e esport.
https://youtu.be/Q8y39VMCf1w
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Ci vediamo alla prossima lettera,
Riccardo "Tropic" Lichene