Un diritto insindacabile

Xbox abbassa il prezzo del Game Pass e ci aggiunge un menù? Ecco cosa sappiamo tra conferme e leak

Un diritto insindacabile

Questa settimana Letter to a Gamer vi racconta di un interessante (e raro) sforzo di sindacalizzazione nel mondo del gaming per poi lasciare spazio alle solite brutte notizie tra cui la chiusura di Spiders (uno studio Nacon), i profitti record di Krafton (PUBG) che spinge sull'IA e il nuovo picco di utenti di Roblox. Il [REDACTED] podcast di questa settimana, oltre a un mio recap sulla faccenda Xbox, ha un bell'approfondimento sulla questione Esports Nations Cup.

News index

+ Se proprio dovete usare l’IA, fate come Capcom
- Canada vs Roblox 2: il ritorno dei problemi di estremismo
+ Gli sviluppatori di Magic The Gathering: Arena hanno formato un sindacato
- ZERO Sievert 2 è in arrivo
+ Krafton e i profitti record di PUBG grazie all'IA
- Spiders, uno degli studi di Nacon, chiude
+ Il rally videoludico ha il suo mondiale esports
- Resident Evil Requiem ha venduto 7 milioni di copie

Se proprio dovete usare l’IA, fate come Capcom - La casa di sviluppo dietro a Street Fighter, Resident Evil e il recentissimo Pragmata ha spiegato come i suoi dipendenti usino l'intelligenza artificiale: per farle fare 30.000 ore di playtest al mese. L'azienda "non ha alcuna intenzione di ridurre la sua forza lavoro", lo ha detto il vicepresidente del comparto ingegneria Shinichi Inoue, quindi i nuovi strumenti sono messi al lavoro per portare a termine decine di migliaia di volte la stessa sezione di un livello per trovare ciò che non funziona. L'IA, poi, genera materiali in fase di concept, ma nulla di ciò che produce viene usato per il prodotto finito. Consola ben poco sapere che almeno l'IA non sta facendo danni o cancellando posti di lavoro: se un'azienda può crescere, dovrebbe farlo investendo sulle persone, non sulla tecnologia che le sostituisce.

Canada vs Roblox 2: il ritorno dei problemi di estremismo - Il governo canadese è tornato a criticare e a mettere sotto la lente di ingrandimento Roblox dopo che un'indagine interna ha rivelato come la piattaforma sia un luogo di bullismo, incoraggiamento all'autolesionismo, abuso sessuale di minori e reclutamento per le nuove leve del suprematismo bianco. Il rapporto denota un particolare rischio di radicalizzazione per gli utenti della piattaforma che vengono descritti come in uno stato di "sistematica vulnerabilità" dettato dalla giovane età e dai meccanismi di ritenzione della piattaforma a cui interessa solo massimizzare il tempo passato a giocare. Nessuna di queste cause sembra anche solo rallentare la crescita esponenziale dell'azienda che ha appena pubblicato i suoi utili per l'anno fiscale appena concluso:

  • I ricavi sono cresciuti del 39% su base annua, raggiungendo gli 1,4 miliardi di dollari.
  • Gli utenti attivi giornalieri (DAU) sono cresciuti del 35% su base annua, raggiungendo i 132 milioni di giocatori nel primo trimestre del 2026.
  • Le ore di gioco sono aumentate del 43% su base annua, arrivando a 31 miliardi di ore nel primo trimestre 2026.

Gli sviluppatori di Magic The Gathering: Arena hanno formato un sindacato - La stragrande maggioranza degli sviluppatori (programmatori e artisti) che lavorano alla versione in digitale di Magic: The Gathering ha depositato a Wizards of the Coast la richiesta di riconoscimento del loro nuovo sindacato di rappresentanza. Se la sussidiaria di Hasbro si muoverà in autonomia per il riconoscimento (la scadenza è il primo maggio) tutti continueranno a lavorare felici e contenti. Se farà resistenza, un caso legale inattaccabile (vista la percentuale di lavoratori che ha acconsentito) è già pronto. I punti dolenti sono le modalità dello smart working, l'utilizzo dell'intelligenza artificiale generativa e la fine, che ci crediate o no, della pratica aziendale per cui Hasbro potrebbe rivendicare la proprietà di "opere creative realizzate al di fuori degli orari e delle sedi di lavoro".

ZERO Sievert 2 è in arrivo - Forse non conoscete l'incredibile storia di successo di Luca Carbonera che, tra 2019 e 2024, ha sviluppato in solitaria e finanziato con Kickstarte ZERO Sievert, un extraction shooter in 2D per giocatore singolo ispirato a S.T.A.L.K.E.R. e Metro che ha venduto 600.000 copie. Ora, grazie a un'alleanza con il connazionale e veterano di Splash Damage (Gears 4) Luca Navaria, è in uscita il secondo capitolo (ZERO Sievert 2) con grafica in 2,5D, multigiocatore cooperativo e un'espansione dell'universo narrativo creato da Carbonera. Il debutto di una versione di prova è previsto nei prossimi mesi, tenetelo d'occhio perché questa produzione italiana promette davvero bene.

Krafton e i profitti record di PUBG grazie all'IA - Sta male non gioire del successo di un'azienda di videogiochi, ma Krafton, l'editore di PUBG, è piuttosto malvagia come entità e vederla raggiungere profitti record grazie agli asset pompati con l'intelligenza artificiale generativa fa un po' soffrire. L'azienda è la stessa che ha silurato i tre sviluppatori alla guida di Subnautica 2 (il gioco con più wishlist su Steam) per non pagargli un meritato bonus contrattuale da 250 milioni di dollari e chiedendo a ChatGPT una strategia per non finire in tribunale. In tribunale ci sono finiti e almeno uno di loro è tornato alla guida del progetto. I profitti per il primo trimestre del 2026 hanno sfiorato il miliardo di dollari, una vetta mai raggiunta dall'azienda, con il comparto mobile che è cresciuto del 32%.

Spiders, uno degli studi di Nacon, chiude - Spiders, lo studio francese dietro titoli come l'RPG GreedFall e il soulslike Steelrising, ha confermato la chiusura dello studio. Nacon, che lo possedeva interamente, ha presentato istanza di fallimento a febbraio 2026 dopo grosse difficoltà finanziarie con tre filiali dello studio che a loro volta hanno dichiarato fallimento poco dopo. Il sindacato francese STJV ha scritto che 71 dipendenti di Spiders perderanno il lavoro e sostiene che la chiusura dello studio sia stata causata da una gestione scellerata da parte di Nacon con un certo grado di premeditazione.

Il rally videoludico ha il suo mondiale esports - KUNOS Simulazioni ha annunciato che Assetto Corsa Rally è stato scelto dalla FIA (Fédération Internationale de l’Automobile) come piattaforma ufficiale esclusiva per una nuova competizione internazionale di rally esports: il FIA Esports Global Rally Tour. Questa nuova iniziativa ha ricevuto il supporto unanime di tutte le regioni della FIA, includerà sia qualificazioni online sia shootout regionali e rappresenterà una pietra miliare nell'evoluzione globale del rally esportivo. Il FIA Esports Global Rally Tour avrà un formato competitivo a più tappe, offrendo a migliaia di giocatori di Assetto Corsa Rally l'opportunità di competere in un campionato strutturato. La competizione inizierà il 12 maggio con le fasi di qualificazione online globale, che incoroneranno i migliori 56 piloti del mondo: 16 dall'Europa e 8 da ciascuna delle altre cinque regioni partecipanti: Medio Oriente e Nord Africa, Nord America, Sud America, Asia-Pacifico e Africa. Dopo la fase di qualificazione iniziale, la competizione passerà alle fasi regionali, con un formato a eliminazione diretta che prevede quarti di finale, semifinali e finale.

Resident Evil Requiem ha venduto 7 milioni di copie - Un successo meritato per Capcom, trovate il suo annuncio in pompa magna qui.

Cosa giocare questo weekend

Demo e titoli da provare per scoprire qualcosa di nuovo

Siete alla ricerca di cose nuove? Emozioni forti? Storie strappalacrime? Questa lista di raccomandazioni ha qualcosa per tutti i palati tra nuove uscite, titoli in early access e demo di videogiochi ancora lontani.

Moomintroll: Winter's Warmth - Se vi piace il tono melanconico dei Moomin, l’iconica serie di cartoni animati e fumetti dell'autrice finlandese Tove Jansson, allora vi piacerà anche il secondo videogioco a loro dedicato. Il protagonista è Moomintroll e l’atmosfera è invernale e buia perché si è svegliato in anticipo dal letargo. É solo, è in difficoltà ma, grazie alla sua determinazione, vivrà un’avventura capace di scaldare il cuore. La prospettiva, il taglio artistico e la dedizione a questo universo degli sviluppatori (Hyper Games) me lo fanno raccomandare con molta facilità a tutti coloro che sono alla ricerca di una storia sentita e fatta bene.

Snap and Grab - Vi ricordate che il primo Hitman usciva a capitoli di settimana in settimana? Un altro gioco investigativo a base di scenari ha raccolto quella torcia e vi chiederà di scattare delle fotografie non proprio oneste. In Snap and Grab, infatti, l’obiettivo è fotografare le cose giuste al momento giusto in location ultra protette per programmare e mettere a terra il piano di un colpo multimilionario. Nei panni di una fotografa di moda dovrete infiltrarvi in eventi, ville e musei e documentare protezioni, contromisure e guardie per permettere alla vostra squadra di riuscire nella missione e riempire di tesori la vostra penthouse.

s&box - Sapete cos’è Garry’s Mod? No? In poche parole è un gioco all’interno del quale fare altri videogiochi grazie al motore Source 2 della Valve. Il suo successore è appena uscito, si chiama s&box ed è una piattaforma più moderna, rifinita e ricca di risorse per creare esperienze e giochi. Chi vuole iniziare la sua carriera nel mondo dei videogiochi dovrebbe farlo qui, anche perché è in sviluppo una pipeline per esportare i giochi fatti all’interno di s&box direttamente su Steam, royalty free e con tutti i proventi all’autore. Se volete provarlo solo per avere un assaggio di cosa hanno fatto gli altri utenti, occhio ai contenuti generati con l'intelligenza artificiale. Ci sono, non sono pochi e i dev hanno detto che è in lavorazione un filtro.

Far Far West - Avete adorato Helldivers e siete alla ricerca di qualcosa di simile e insieme originale? Far Far West è la risposta. Nei panni di quattro pistoleri robot, in sella a cavalli robot ovviamente, dovrete affrontare scheletri, serpenti e altre minacce western paranormali a colpi di pistola, fucile, magia e stravaganza. In compagnia di altri tre amici dovrete affrontare orde di mostri in un indie appena sbarcato in early access dopo una demo con il 99% di recensioni positive. Questo è il gioco perfetto se il gruppo di amici è in crisi e non sa cosa giocare.

Saros - Se avete una PS5 dovete comprare e giocare a Saros. Housemarque non lo ha chiamato Returnal 2 perché cambiano ambientazione e atmosfera ma, meccanicamente, questo gioco è l’erede diretto, e la versione migliorata, del roguelike che ha conquistato così tanti cuori quando è uscito. Qui potete leggere la mia recensione e aggiungo che il gioco va provato anche solo per il superbo lavoro tecnico fatto dallo studio che ha integrato perfettamente nel gameplay tutte le funzionalità apice del controller della PS5.

Aphelion: la recensione del videogioco narrativo in collaborazione con l'ESA

Don't Nod non ha fatto un brutto videogioco, ma ci sono troppe scorciatoie e troppo senso di già visto

Aphelion aveva tutte le carte in regola per piacermi, ma non è riuscito a innovare su nessun fronte. Prima di iniziare ero gasatissimo perché il gioco è un'avventura narrativa ambientata su un pianeta lontano realizzata con la consulenza dell'Agenzia Spaziale Europea, l'ESA.

A una premessa entusiasmante si affiancano come personaggi principali due astronauti che devono farsi largo tra pericoli ambientali e un pericolosissimo alieno immortale (in stile Alien Isolation) che gli dà la caccia. Il tutto con sezioni di scalata alla Uncharted e piccoli intervalli di pura narrazione tutta a tema astrobiologia, terraformazione ed esopianeti.

Potete immaginare la mia delusione quando, finito il gioco, mi sono ritrovato pieno di frustrazione per il potenziale irrealizzato, e di amarezza per la mancanza di creatività in un momento in cui ce n'è davvero bisogno. Aphelion non è un cattivo videogioco: non ha problemi tecnici, non ha buchi di trama, sa mantenere la tensione nei suoi momenti horror e ha persino un messaggio quasi interessante da comunicare.

Il problema è che ogni minuto di gioco o sa davvero tanto di già visto, o è un evidente riempitivo, o è progettato avendo storia e gameplay prepotentemente scollegati.

Aphelion segue le vicende di Ariane e Thomas, i due astronauti della Hope-1, la prima missione di esplorazione planetaria della storia resa indispensabile dal fatto che la Terra sta lentamente diventando inabitabile. Una volta su Persephone, il pianeta che potrebbe salvare l'umanità, la loro nave precipita e vengono separati. Thomas è ferito e il suo gameplay è più survival tra l'esplorazione e la gestione della perdita d'ossigeno dovuta a un buco nella tuta.

Ariane, sana e salva ma più lontana, deve navigare caverne, attraversare tempeste elettromagnetiche ed evitare silenziosamente una pericolosa creatura per ricongiungersi con il suo compagno di squadra. Non aggiungerò altro della narrazione perché scoprire cosa è successo è l'unico motore che è riuscito a mandarmi avanti, nonostante la legnosità di ogni parte del gameplay.

Se le parti di Thomas sono le più lente (ma anche le più ricche di storia perché un segreto sulla missione viene ben presto alla luce), quelle con Ariane fanno quasi soffrire per la loro monotonia. Le sezioni di scalata e arrampicata sono tutte uguali, una sequenza di: roccia grigia, parate ghiacciata, terreno nevoso e un'altra roccia grigia. E poi, dal quarto livello in poi, ogni due sezioni di platforming ce n'è una di stealth che al genere non aggiunge assolutamente nulla.

Scoprire qualche dettaglio in più della storia non basta a motivare intere mezzore bloccati in questo loop dove non c'è nulla di nuovo, di bello o di entusiasmante. Andare in game over perché la creatura mi beccava mi faceva infuriare non perché avevo sbagliato, ma perché dovevo spendere un altro minuto tra rocce grigie e pareti ghiacciate.

C'è un modo per fare fantascienza dal sapore realistico e avere insieme una storia interessante da raccontare, basta guardare al successo planetario di Project Hail Mary. Invece, nella speranza di convogliare tutte le emozioni su due grandi rivelazioni finali che non riescono a stupire, Don't Nod (gli autori di Life is Strange) separa i due protagonisti con il risultato che chi gioca passa 12 ore ad ascoltare degli audiolog vedendo arrivare la grande rivelazione da un chilometro di distanza.

Il risultato è che il gioco non riesce a emozionare nonostante abbia tanti mattoncini con cui costruire un dramma che potrebbe parlare di arroganza e ambientalismo, e invece manca completamente di mordente.

Se avete amato Project Hail Mary o l'universo di The Expanse, c'è una buona probabilità che saprete apprezzare ciò che Aphelion ha da offrire, nonostante un gameplay legnoso nella tecnica e noioso nel design. Lo stesso non si può dire a chi fosse alla ricerca di un gioco narrativo capace di emozionare. Purtroppo Don't Nod ha mancato il bersaglio con questo titolo, speriamo solo che Aphelion sia una svista e non il segnale di un cambio di rotta.

Starseeker: Astroneer Expedition è un gioco dolcissimo - la prova

Starseeker è stato un balsamo tra i laghi di tossicità che circondano il discorso sul futuro dei live service

Prima di iniziare a raccontarvi di Starseeker: Astroneer Expedition devo lasciar andare alcuni di voi: se vi è piaciuto Astroneer (il survival di culto uscito nel 2016) abbandonate queste pagine e correte a provare la beta di Starseeker che è appena partita. É aperta a tutti, è su tutte le piattaforme e ha a disposizione una fetta importante delle prime ore di gioco che vi farà innamorare di nuovo dell'universo creato da System Era Softworks ed edito da quei malandrini di Devolver Digital.

Ora che il principale target di pubblico è stato avvisato, ed è rimasto solo chi di Astroneer non ha mai sentito parlare, permettetemi di presentarvi uno dei giochi più dolci che abbia provato negli ultimi cinque anni.

Starseeker (lo chiamerò così d'ora in poi) è un titolo fantascientifico, cooperativo ed esplorativo in cui i membri di una stazione spaziale devono portare a termine degli importanti incarichi di ricerca scientifica. Questi consistono nel raccogliere materiali, esplorare biomi, realizzare ricette di crafting e tutta una serie di altri incarichi piccoli e grandi.

Per rendere le cose un tantino emozionanti, System Era ha introdotto delle meccaniche ad estrazione: niente pvp o robe simili, se non riuscirete a tornare alla vostra astronave prima che vi finisca l'ossigeno, perderete le risorse accumulate. L'obiettivo? Guadagnare reputazione con i vari vendor della stazione spaziale per sbloccare nuovi strumenti e personalizzazioni. In più ci sarà un sistema di obiettivi di server (ciascuno dei quali ospiterà fino a 60 giocatori tutti sulla stessa stazione spaziale) a cui tutti contribuiranno con le loro missioni.

La beta è limitata e io l'ho potuta provare solo per due giorni, ma è evidente che lo spirito tanto buffo quanto determinato di Astroneer va a comporre la maggior parte delle fondamenta del titolo. Starseeker è un gioco dolce sia perché le sfide che mette davanti a chi gioca non sembrano mai insormontabili, sia perché non ci sono veri e propri nemici. La fauna dei pianeti che andrete a esplorare non va sottovalutata, ma non c'è un cattivo, un piano per distruggere l'universo o chissà quale rischio: c'è una missione spaziale, con i suoi pericoli, che i suoi astronauti vogliono superare tutti insieme.

La condivisione e la cooperazione sono ubique: le risorse raccolte dalla squadra sono condivise, le informazioni scoperte sulla mappa sono condivise e "lo spirito è sempre e comunque quello della collaborazione" ha detto Adam Bromell, co-fondatore e creative director di System Era Softworks. "La nostra priorità è sempre stata quella di creare un'esperienza avvicinabile, senza stress e tranquilla", un ideale che riflette non solo le origini di Astroneer, ma anche l'ethos di tutta System Era.

Meccanicamente, ad essere protagonista è di nuovo la tecnologia di manipolazione del terreno che ha fatto di Astroneer un classico. Potrete riplasmare caverne e interi paesaggi alla ricerca di risorse o esplorando per completare le vostre missioni. Non c'è il comparto di basebuilding di Astroneer, al contrario c'è una fortissima enfasi sul raggiungere obiettivi comuni e riuscire in una grande impresa.

Essendo una beta devo aspettare a esprimere un giudizio sul prodotto finito (che dovrebbe arrivare entro l'anno); quello che posso dire è che, con la sua dolcezza, Starseeker mi ha fatto divertire e stare bene in un mondo, quello dei live service, dominato da competizioni, paragoni, punteggi e pessimismo. Se anche voi siete alla ricerca di una piccola oasi dove fare amicizia, vi raccomando di provare la beta gratuita (su tutte le piattaforme) appena partita.


Non dimenticare di dare un ascolto alla nuova puntata di [REDACTED] Podcast, lo show settimanale in cui io, Francesco Lombardo e Cecilia Ciocchetti analizziamo le notizie più importanti della settimana in fatto di gaming e esport.


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Ci vediamo alla prossima lettera,
Riccardo "Tropic" Lichene

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