Shroom and Gloom è due, anzi quattro roguelike deck builder in uno: la prova dell’Early Access

Un mazzo per combattere e uno per esplorare: la formula, unita a un’estetica da paura, funziona

Shroom and Gloom è due, anzi quattro roguelike deck builder in uno: la prova dell’Early Access

Shroom and Gloom ha deciso che il genere dei roguelike deckbuilder può incorporare anche degli elementi di esplorazione, e così (anche grazie a una grafica davvero intrigante) riesce non solo a distinguersi, ma a imporsi in un genere estremamente sovraffollato.

Quando inizia una run ci sono due dock a disposizione, uno per esplorare (lo spiegheremo) e uno per combattere. Il secondo è il più facile da spiegare perché è esattamente quello che ci si aspetta: ogni turno si hanno tre energie a disposizione, le carte hanno tutte in costo e l’obiettivo è abbattere i nemici che separano chi gioca dalla stanza successiva.

Il deck d’esplorazione, invece, è molto più unico e affascinante. Ogni run di Shroom and Gloom alterna stanze di combattimento a stanze di esplorazione nelle quali usare il mazzo per sconfiggere l’oscurità. Nelle caverne fungose che fanno da ambientazione al gioco, una forza malvagia è all’opera e lo sfortunato avventuriero protagonista deve controbilanciare la sua influenza.

Accendere un fuoco o una torcia allontana 5 punti malvagità, estirpare funghi cattivi ne neutralizza tre, riparare una struttura dell’accampamento allontana fino ad altri 5 punti di influenza negativa. Tutte queste azioni sono dettate dalle carte che stabiliscono se e dove scavare, cosa accendere, cosa aggiustare e cosa stregare. 

Negli accampamenti, infatti, è possibile infondere il Gloom nelle carte potenziandole per il combattimento successivo. Ci saranno anche animaletti da sfamare con il cibo raccolto in combattimento (ci sono carte speciali che lo generano) e c’è persino una talpa commerciante per acquistare carte più forti.

Scavare, sfamare, rompere, accendere e potenziare con il Gloom sono solo alcune delle cose che si possono fare in questa fase, tutte sempre sul filo del rasoio perché se si va a dormire (cosa che fa pescare una nuova mano di carte e riempie l’energia) che la malvagità è ancora prevalente si prendono non pochi danni, e finiti i punti salute finisce anche la run.

La versione Early Access appena uscita ha diversi mazzi e scenari da sperimentare con più carte, più nemici e più modalità in cantiere per la versione definitiva. Se i combattimenti del gioco sono interessanti e divertenti (con meccaniche di resistenza, moltiplicazione dei danni e interazioni tra le carte), l’esplorazione è una vera novità che permette di usare le carte a disposizione per diventare più forti.

Il gioco è vivamente consigliato agli amanti del genere, anche in questa fase di Accesso Anticipato. É pieno di combo da scoprire, nuovi modi di interagire con le carte e interessanti innovazioni dal punto di vista della gestione del mazzo e della progressione interna alla run. 

Lo stile grafico, poi, con questo 3D simulato grazie alla disposizione in sequenza di immagini in 2D, è un vero gioiello di inquietudine e creatività. Provatelo se apprezzate il genere e siete alla ricerca di qualcosa di fresco e unico da giocare in questa coda lunga dell’estate.

Subscribe to Letter to a gamer

Don’t miss out on the latest issues. Sign up now to get access to the library of members-only issues.
jamie@example.com
Subscribe