L'arte di spararsi sui piedi
I lavoratori del settore videogiochi continuano a farsi sentire
Questa settimana Sony decide di rinunciare a un progetto di Kojima e continua a sottolineare che sia "ovvio" che chi compra un gioco in digitale ottiene solo una licenza. Problemi in casa PowerWash e a Don't Nod chiudono il cerchio di una settimana bizzarra per il mondo del gaming. Potrete tirarvi su con non una, ma due recensioni: Shroom and Gloom (che arriva in early access) e The Alighieri Circle: Dante's Bloodline.

News index
- No Grazie Hideo
+ Tagli e cancellazioni allo studio di PowerWash Simulator
- Il gioco della Casa Bianca a tema Tetris è stato rimosso
+ Sony dice che è “Ovvio” che i giochi in digitale siano licenze e non proprietà
- Un’inondazione di leak dagli achievement di Steam
+ Don’t Nod (lo studio di Life id Strange) è in seria difficoltà
No Grazie Hideo - A metà giugno Sony ha tagliato i ponti con Kojima Productions e con il progetto che il sommo stava sviluppando per PlayStation, PHSYNT. Questo, come ha raccontato lo stesso Kojima, ha dato inizio a tre mesi di ricerca forsennata di un finanziatore per "continuare il lavoro sul nostro innovativo gioco di spionaggio" ha scritto il direttore dello studio su X. Il risultato è che ora Xbox potrà vantare di avere due videogiochi targati Kojima a portfolio, il nuovo arrivato PHSYNT e OD, l'horror annunciato qualche anno fa.
Tagli e cancellazioni allo studio di PowerWash Simulator - FuturLab, lo sviluppatore di PowerWash Simulator, ha effettuato una serie di licenziamenti dopo la cancellazione di un progetto non legato all'universo PowerWash. È stato confermato tramite LinkedIn l'allontanamento di sette persone e alcune fonti riferiscono che i responsabili dei team colpiti non sono stati inizialmente informati dei tagli, "per non farli sentire in colpa". Secondo quanto riferito, al personale di FuturLab è stato detto di non usare il termine "licenziamenti" nel parlare dell'accaduto, ricevendo invece l'indicazione di definire i lavoratori coinvolti come "coloro che se ne vanno", *the leavers*.
Il gioco della Casa Bianca in stile Tetris è stato rimosso - La Tetris Company ha criticato un gioco per browser simile a Tetris, intitolato "Build the Wall", apparso sul sito ufficiale della Casa Bianca. La Tetris Company ha dichiarato: "Crediamo nel potere della connessione e nell'unire le persone, non nel dividerle", aggiungendo di prendere "molto seriamente la violazione del diritto d'autore". Build the Wall è stato nel frattempo rimosso dalla sezione "Arcade" del sito della Casa Bianca, che ospita giochi incentrati su diverse questioni politiche e sulle politiche dell'amministrazione Trump.
Sony dice che è “Ovvio” che i giochi in digitale siano licenze e non proprietà - Sony sostiene che le informazioni attualmente fornite sugli acquisti digitali su PlayStation siano sufficientemente chiare da evitare che "consumatori ragionevoli possano essere tratti in inganno" e "credere di possedere effettivamente i giochi digitali per cui pagano". Sony ha esposto questa tesi il 21 agosto in un atto depositato presso la Corte Distrettuale della California, fornendo la prima risposta sostanziale a una proposta di class action avviata contro PlayStation due mesi fa. A giugno, un gruppo di videogiocatori (assistiti dai propri legali) ha sostenuto che le informazioni fornite da Sony nel suo negozio digitale fossero insufficienti a soddisfare i requisiti di una legge della California che impone alle aziende di chiarire ai consumatori come il pagamento per un gioco scaricabile non conferisca al giocatore quell'accesso permanente tipico della proprietà. La normativa prescrive la presenza di un avviso "chiaro ed evidente" che "specifichi, con un linguaggio semplice, che l'acquisto del bene digitale costituisce una licenza d'uso". Nell'atto depositato il 21 agosto, Sony afferma che è così. Sottolinea che i documenti collegati stabiliscono che "è possibile utilizzare il prodotto secondo le modalità descritte nella licenza, ma non se ne acquisisce la proprietà" e che "il Software viene concesso in licenza d'uso, non venduto". Entrambe le frasi compaiono dopo centinaia di parole all'interno di documenti digitali a un link di distanza che ne contano a migliaia.
Un’inondazione di leak dagli achievement di Steam - Exophase, un sito di terze parti che monitora gli achievement e i trofei di gioco, ha segnalato un enorme leak legato a giochi in uscita e non ancora annunciati su Steam. Attraverso il proprio sistema di tracciamento, il sito ha individuato le liste degli obiettivi per numerosi titoli in arrivo, inclusi diversi giochi non ancora annunciati. Una delle rivelazioni più significative riguarda l'amata serie Persona di ATLUS: sono infatti emersi online i presunti obiettivi per Persona 4 Revival e per l'attesissimo Persona 6. Anche altri titoli sono stati coinvolti nella fuga di notizie di Exophase, tra cui uscite molto attese e giochi non ancora annunciati legati a importanti publisher e franchise come Nickelodeon e The Walking Dead. Al momento circolano online anche gli obiettivi di Kingdom Hearts IV, l'attesissimo sequel di Square Enix. Non andateli a cercare se non volete incorrere in MASSICCI spoiler.
Don’t Nod (lo studio di Life is Strange) è in seria difficoltà - Don’t Nod, lo studio di sviluppo che ha creato Life is Strange, ha pubblicato i risultati finanziari relativi al primo semestre del 2026, registrando un calo del 56% dei ricavi operativi e una diminuzione del 14% dei ricavi complessivi. Lo sviluppatore ha segnalato una "significativa incertezza riguardo alla capacità dell'azienda di proseguire l'attività oltre il 31 gennaio 2027". Don’t Nod ha inoltre annunciato l'intenzione di "riorganizzare le proprie attività in Francia" e di avviare un "progetto di trasformazione" che potrebbe comportare il taglio di un massimo di 90 posti di lavoro.

Cosa giocare questo weekend
Demo e titoli da provare per scoprire qualcosa di nuovo
Siete alla ricerca di cose nuove? Emozioni forti? Storie strappalacrime? Questa lista di raccomandazioni ha qualcosa per tutti i palati tra nuove uscite, titoli in early access e demo di videogiochi ancora lontani.
Valheim 1.0: Il survival vichingo per eccellenza è finalmente completo e in questa nuova forma è qui per ricordarci perché sono impazziti tutti per giocarlo ai tempi del debutto in Early Access. Se vi piacciono i survival rifiniti, dategli una possibilità perché secondo più di un esperto è ufficialmente uno dei migliori mai fatti.
The Blood of Dawnwalker: il Witcher-like degli ex CD Project non delude, anzi, sorprende per meccaniche di gestione del tempo intriganti, combattimento stratificato, una storia modulare e un buon sistema di gestione delle missioni. Ruota tutto attorno a un open world un po’ stanco, la grafica, soprattutto dei volti, non è delle migliori e c’è ancora qualche bug, ma l’avventura è sicuramente meritevole di una possibilità se avete apprezzato l'RPG polacco per eccellenza.
Wardogs: Le beta hanno lasciato gli appassionati di Battlefield soddisfatti, anche se c’è un po’ di grind da fare. Questo multiplayer massiccio mette 100 giocatori divisi in tre squadre sulla stessa mappa. L’atmosfera è realistica e il gunplay ha quel pizzico di carattere arcade che rende divertenti i milsim. Essendo un debutto in Early Access aspettatevi qualche imperfezione ma le basi sembrano esserci tutte.
Dumb Wais to Build: Chi si ricorda Dumb Ways to Die? I personaggi nati come pubblicità progresso in Australia ora sono i protagonisti di un cooperativo a base di fisica per fare disastri tra amici. Non c’è nulla di originalissimo o innovativo: se vi hanno fatto ridere i loro modi stupidi di fare le cose, vi farà ridere il loro videogioco a base di costruzioni e assurdità.

Shroom and Gloom è due, anzi quattro roguelike deck builder in uno: la prova dell’Early Access
Un mazzo per combattere e uno per esplorare: la formula, unita a un’estetica da paura, funziona
Shroom and Gloom ha deciso che il genere dei roguelike deckbuilder può incorporare anche degli elementi di esplorazione, e così (anche grazie a una grafica davvero intrigante) riesce non solo a distinguersi, ma a imporsi in un genere estremamente sovraffollato.

Quando inizia una run ci sono due dock a disposizione, uno per esplorare (lo spiegheremo) e uno per combattere. Il secondo è il più facile da spiegare perché è esattamente quello che ci si aspetta: ogni turno si hanno tre energie a disposizione, le carte hanno tutte in costo e l’obiettivo è abbattere i nemici che separano chi gioca dalla stanza successiva.
Il deck d’esplorazione, invece, è molto più unico e affascinante. Ogni run di Shroom and Gloom alterna stanze di combattimento a stanze di esplorazione nelle quali usare il mazzo per sconfiggere l’oscurità. Nelle caverne fungose che fanno da ambientazione al gioco, una forza malvagia è all’opera e lo sfortunato avventuriero protagonista deve controbilanciare la sua influenza.

Accendere un fuoco o una torcia allontana 5 punti malvagità, estirpare funghi cattivi ne neutralizza tre, riparare una struttura dell’accampamento allontana fino ad altri 5 punti di influenza negativa. Tutte queste azioni sono dettate dalle carte, che stabiliscono se e dove scavare, cosa accendere, cosa aggiustare e cosa stregare.
Negli accampamenti, infatti, è possibile infondere il Gloom nelle carte potenziandole per il combattimento successivo. Ci saranno anche animaletti da sfamare con il cibo raccolto in combattimento (ci sono carte speciali che lo generano) e c’è persino una talpa commerciante per acquistare carte più forti.

Scavare, sfamare, rompere, accendere e potenziare con il Gloom sono solo alcune delle cose che si possono fare in questa fase, tutte sempre sul filo del rasoio perché se si va a dormire (cosa che fa pescare una nuova mano di carte e riempie l’energia) mentre la malvagità è ancora prevalente si prendono non pochi danni, e finiti i punti salute finisce anche la run.
La versione Early Access appena uscita ha diversi mazzi e scenari da sperimentare con più carte, più nemici e più modalità in cantiere per la versione definitiva. Se i combattimenti del gioco sono interessanti e divertenti (con meccaniche di resistenza, moltiplicazione dei danni e interazioni tra le carte), l’esplorazione è una vera novità che permette di usare le carte a disposizione per diventare più forti.

Il gioco è vivamente consigliato agli amanti del genere, anche in questa fase di Accesso Anticipato. É pieno di combo da scoprire, nuovi modi di interagire con le carte e interessanti innovazioni dal punto di vista della gestione del mazzo e della progressione interna alla run.
Lo stile grafico, poi, con questo 3D simulato grazie alla disposizione in sequenza di immagini in 2D, è un vero gioiello di inquietudine e creatività. Provatelo se apprezzate il genere e siete alla ricerca di qualcosa di fresco e unico da giocare in questa coda lunga dell’estate.

The Alighieri Circle: Dante's Bloodline è prima di tutto rispettoso: la recensione
Il gioco tutto italiano con protagonista un discendente del sommo poeta cattura il fascino della Commedia e riesce a tradurlo in un'esperienza meditativa e interattiva.
The Alighieri Circle: Dante's Bloodline è un esperimento coraggioso che ha avuto successo. É perfetto? No, ma lascia chi gioca con un piacevole senso di soddisfazione e con la garanzia che esistono davvero dei modi non cafoni di rendere più facile intrattenere con la Divina Commedia.
Chi gioca veste i panni di Gabriele Alighieri, erede dei giorni nostri di Dante: da quando il padre della letteratura italiana è sceso negli inferi per la prima volta tutti i suoi eredi devono preservare il sigillo delle porte infernali per impedire che gli orrori al suo interno invadano il mondo dei vivi. Per farlo deve scendere nelle profondità dell'Abisso, un luogo metafisico fatto di memorie e traumi, alla ricerca delle pagine della Commedia, l'elemento indispensabile per il rituale di sigillatura.
Dopo una buona infarinatura iniziale, il gioco si trasforma in fretta da "un'avventura per salvare il mondo" a un viaggio introspettivo nel passato e nei traumi di Gabriele che in questo scenario è costretto a riafforntarli.
Il gameplay è in prima persona e mette chi gioca davanti a enigmi di media difficoltà da risolvere usando la storia e gli indizi ambientali incontrati. Non sono questi, però, a rendere le quattro ore di gioco un'esperienza che merita il vostro tempo.
Le ambientazioni realizzate dallo studio italiano ONE-O-ONE GAMES sono un gioiellino di solidità tecnica e valore artistico. I luoghi che Gabriele attraversa non sono solo ostacoli ma raccontano, usando il mescolarsi di immagini contemporanei e della Commedia, la storia sua e della famiglia Alighieri.
L'Abisso diventa così il co-protagonista del gioco, un narratore, un nemico e il riflesso di una storia familiare che pesa sulle spalle di ciascun discendente. Non ci dilungheremo sulla storia perché merita di essere affrontata senza spoiler, ma possiamo dire che, nonostante un po' di fretta (e qualche spiegazione mancata) sul finale, il gioco vi lascerà soddisfatti.
Non cercate nel progetto velleità educative o per la scuola, gli sviluppatori prendono educatamente un pilastro della letteratura e lo usano per raccontare una storia nuova che, in ogni caso, si poggia su fondamenta eternamente affascinanti. Non è un'impresa facile visto che, soprattutto in Italia, chiunque tocchi il Sommo Poeta deve farlo in modo istituzionale.
Chi è alla ricerca di un bel pomeriggio tra enigmi non troppo difficili (ma nemmeno troppo semplici visto che non ci sono aiuti) atmosfere inquietanti, mai horror, e una storia affascinante dovrebbe dare una possibilità The Alighieri Circle: Dante's Bloodline, soprattutto se apprezza qualche citazione d'autore.
Non dimenticatevi di dare un ascolto alla nuova puntata di [REDACTED] Podcast, lo show settimanale in cui io, Francesco Lombardo e Cecilia Ciocchetti analizziamo le notizie più importanti della settimana in fatto di gaming e esport.
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Ci vediamo alla prossima lettera,
Riccardo "Tropic" Lichene