Basta aprire il portafogli
Xbox abbassa il prezzo del Game Pass e ci aggiunge un menù? Ecco cosa sappiamo tra conferme e leak
Questa settimana Letter to a Gamer vi invita a dare un'occhiata alla recensione che il suo umile autore ha scritto di Saros fuori da queste pagine. É una nuova avventura che spero porti a grandi cose. Per quanto riguarda le notizie: Microsoft ha tenuto fede ai leak e Roblox ha aperto il portafogli, i licenziamenti continuano e un'azienda, udite udite, è riuscita a cambiare al rialzo le sue prospettive di crescita. Anche questa settimana su [REDACTED] podcast parliamo di notizie e polemiche con un'attenzione speciale al mondo del co-streaming.

News index
+ Game Pass abbassa i prezzi e taglia Call of Duty
- Roblox paga 30 milioni per chiudere alcune cause di molestie
+ Più IA per Roblox, cosa potrebbe andare storto?
- Ecco il cast del film di Elden Ring
+ 2 anniversari per il fattore nostalgia
- Koei Tecmo rivede i bilanci in positivo grazie a Nioh e Pokémon Pokopia
+ Prima acquisire poi tagliare, ora doccia a DbD
Game Pass abbassa i prezzi e taglia Call of Duty - I leak di settimana scorsa avevano ragione: Microsoft toglierà i nuovi Call of Duty da Game Pass per abbassare il prezzo del livello più alto del suo Netflix dei videogiochi da 30 dollari al mese a 23 dollari al mese. I nuovi CoD arriveranno sul servizio un anno dopo il lancio. Ora un nuovo leak sta facendo il giro sui social: in futuro Xbox potrebbe offrire una sorta di menù che da un prezzo base va ad aumentare la quota mensile in base ai servizi aggiuntivi (come avere i nuovi giochi al day one) richiesti. In tanti chiedono, per esempio, la rimozione di Fortnite Crew dal livello più alto per riportare il prezzo a 20 dollari al mese.
Roblox paga 30 milioni per chiudere alcune cause di molestie - Roblox ha aperto il portafogli per chiudere tre cause legali relative alla sicurezza dei minori sulla piattaforma in tre stati americani: Alabama, West Virginia e Nevada. Tutti e tre gli stati utilizzeranno parte dei proventi degli accordi per finanziare iniziative di rafforzamento della sicurezza online. Gli accordi arrivano dopo che Roblox ha annunciato due nuove tipologie di account basate sull'età per gli utenti dai 10 ai 16 anni. Roblox è ancora sotto accusa in Texas, Louisiana e California per condotta inadeguata in fatto di protezione dei minori sulla piattaforma.
Più IA per Roblox, cosa potrebbe andare storto? - Roblox afferma che il 44% dei suoi "mille migliori creatori" utilizza strumenti di intelligenza artificiale generativa per "pianificare, costruire e testare i propri giochi". Questo include gli strumenti di intelligenza artificiale offerti da Roblox Assistant e strumenti di terze parti. Roblox ha anche annunciato nuove funzionalità di intelligenza artificiale per Roblox Assistant che, a suo dire, aiuteranno i creatori a "pubblicare giochi ambiziosi più velocemente”. Alcuni di questi giochi ambiziosi sono, per pura coincidenza, molto simili ad altri videogiochi che hanno avuto successo al di fuori della piattaforma: un filmato dimostrativo di queste funzioni generative ha prodotto un'esperienza con un personaggio e un'ambientazione molto simili a quelli di Clair Obscure: Expedition 33.
Ecco il cast del film di Elden Ring - Bandai Namco Entertainment e A24 hanno annunciato che l’adattamento live-action di Elden Ring, scritto e diretto da Alex Garland, sarà filmato in IMAX e uscirà il 3 marzo 2028. La produzione inizierà nella primavera del 2026. Ecco il cast annunciato:
- Kit Connor (Warfare, Heartstopper)
- Ben Whishaw (Skyfall, Paddington)
- Cailee Spaeny (Alien: Romulus, Civil War)
- Tom Burke (Furiosa: A Mad Max Saga, Black Bag)
- Havana Rose Liu (Bottoms)
- Sonoya Mizuno (Ex Machina)
- Jonathan Pryce (The Two Popes)
- Ruby Cruz (Willow, Bottoms)
- Nick Offerman (The Last of Us)
- John Hodgkinson
- Jefferson Hall
- Emma Laird
- e Peter Serafinowicz.
2 anniversari per il fattore nostalgia - Questa settimana la serie Metal Slug ha compiuto 30 anni e per l’occasione lo sviluppatore SNK (di proprietà saudita) ha creato un sito web pieno di nostalgia e ha annunciato che nuovi giochi del franchise sono in sviluppo. Questa settimana la Taito Corporation ha annunciato l'uscita di Bubble Bobble Sugar Dungeons Boosted, un nuovo aggiornamento per Bubble Bobble Sugar Dragons, in occasione del 40° anniversario della serie. Tutti i giocatori che già possiedono Bubble Bobble Sugar Dungeons riceveranno un importante aggiornamento gratuito proprio il giorno dell'anniversario: il 20 agosto 2026.
Koei Tecmo rivede i bilanci in positivo grazie a Nioh e Pokémon Pokopia - Koei Tecmo ha rivisto le sue previsioni in fatto di utili dopo il successo di Nioh 3 e Pokémon Pokopia. La holding ha dichiarato che le revisioni sono dovute "ai nuovi titoli lanciati nel quarto trimestre e ad altri titoli che hanno superato le previsioni di guadagno iniziali". Koei Tecmo, la società madre di Omega Force, co-sviluppatore di Pokémon Pokopia, ed editore del popolare action RPG Nioh 3, aveva precedentemente affermato che "le previsioni di utili includono i nuovi titoli la cui uscita è prevista entro l'anno fiscale" e che "non erano previste revisioni”. Pokopia ha fatto salire le azioni della Nintendo del 10% vista la sua ricezione positiva e Nioh 3 ha venduto un milione di copie in meno di una settimana portando la serie a un totale di vendite di oltre 10 milioni.
Prima acquisire poi tagliare, ora doccia a DbD - Un'ondata di licenziamenti ha colpito Behaviour Interactive, lo studio di sviluppo dietro a Dead by Daylight. Animatori, tester e il direttore del comparto analisi dati sono tra le figure professionali che hanno annunciato su Linkedin di essere state lasciate a casa. I licenziamenti arrivano meno di un mese dopo l'acquisizione da parte di Behaviour di The Fun Pimps, lo studio che ha creato il gioco horror 7 Days to Die. Lascia perplessi il fatto che Behaviour sia tuttora attivamente alla ricerca di personale per diverse posizioni in Dead by Daylight, 7 Days to Die, una nuova IP non ancora annunciata e progetti di sviluppo congiunto. Che siano alla ricerca di contratti più favorevoli rispetto a quelli firmati nel 2020-21 all’apice della bolla post-pandemica?

Cosa giocare questo weekend
Demo e titoli da provare per scoprire qualcosa di nuovo
Siete alla ricerca di cose nuove? Emozioni forti? Storie strappalacrime? Questa lista di raccomandazioni ha qualcosa per tutti i palati tra nuove uscite, titoli in early access e demo di videogiochi ancora lontani.
Vampire Crawlers: The Turbo Wildcard from Vampire Survivors - Vi ho raccontato di questo gioco in tutte le salse e finalmente è uscito: il roguelike deckbuilder di Vampire Survivor super veloce e divertente non delude e regala ore e ore di divertimento per chi è alla ricerca dell’ibrido perfetto tra gioco di carte e dungeon crawler con atmosfera ed elementi survivor-like. I turni sono davvero rapidi e la profondità degli eroi e dei loro potenziamenti è davvero tanta quanto gli autori sostenevano. Poncle non ne sbaglia una e se il gioco avrà il successo che credo vedremo tanti nuovi cloni saltare fuori nel corso di prossimi mesi.
Tides of Tomorrow - Questo gioco narrativo in prima persona ha una meccanica di base decisamente interessante: chi gioca segue le orme di che è venuto prima di lui informando le proprie scelte in base a cosa hanno fatto i suoi predecessori. L’ambientazione plastic-punk postapocalittica dà un tocco di unicità a una storia che promette bene, e il modo unico di gestire scelte e interazioni introduce un’innovazione rilevante nel mondo del multigiocatore asincrono. Da provare anche solo per chi vuole restare al passo con la frontiera del game design.
Masters of Albion - I seguaci di Peter Molyneux e dei suoi God Game possono finalmente mettere le mani su Masters of Albion, l’erede di Populus e “il culmine di una vita di lavoro” ha detto il maestro. Alla base il concetto è semplice: gestire un ambiente medievale pieno di personaggi che, in qualsiasi momento è possibile abitare passando da una visuale dall’alto a quella in terza persona. É uscito da poco quindi è un progetto su cui tornerò, ma i fan del lavoro di Molyneux sembrano entusiasti.
Kiln - La Double Fine di Tim Shafer torna alla carica con quello che potrebbe essere il titolo multigiocatore più innovativo dell’anno. Chi gioca prima plasma un vaso, poi lo abita grazie a degli spiriti e sei scontra contro altri giocatori per spegnere le loro fornaci a secchiate d’acqua. Più il vaso è grande, più acqua porta e ci sono una miriade di classi tra cui scegliere. Il divertimento offerto da questo gioco è assolutamente genuino come solo Double Fine sa fare e ve lo raccomando se siete alla ricerca di qualcosa di davvero alternativo e nuovo.

Diablo 4 Lord of Hatred: l’espansione che scrive la parola fine
Se non avete mai provato Diablo 4 o lo avete abbandonato al lancio o dopo l’ultima espansione, è il momento di provarlo e finire la storia
Diablo 4 era un buon gioco quando è uscito. Non era privo di difetti ma il potenziale per la grandezza c’era e la sua prima espansione, Vessel of Hatred, ha rinforzato questa teoria. Ora che ho potuto provare con attenzione e cura l’ultima espansione, posso dire che Diablo 4 (anche senza i suoi contenuti stagionali che molto hanno fatto per tenere vivo e divertente il gioco dall’uscita) ha raggiunto la sua versione finale, e che versione finale.
La cosa più importante da dire sullo stato in cui si trova Diablo 4 in questo momento è che non è mai stato così semplice avvicinarsi al genere degli ARPG. Il gioco è chiaro, ha una curva di apprendimento poco ripida e offre montagne di divertimento con le sue miriadi di abilità, classi e build. Blizzard ha scelto la via dell’accessibilità (la strada opposta a quella di Path of Exile) e i suoi traguardi più complessi e premianti non ne soffrono in alcun modo perché, dopo aver assaporato il potere, per padroneggiare l’endgame servono dalle decine alle centinaia di ore di grind.
Per giocare alla più recente espansione bisogna aver completato il gioco base (circa 40 ore) e la scorsa espansione (circa 5), non dovete recuperare niente del comparto stagionale. Lord of Hatred è una grande conclusione narrativa quindi non aver giocato ciò che è venuto prima significa perdersi il 90% dell’impatto dell’espansione. Al contrario dell’espansione precedente, che è tutta setup e quasi niente arrosto, Lord of Hatred sono 10 ore secche di passi avanti nella storia, nodi che vengono al pettine e conclusioni di linee narrative cruciali. Non spoilererò nulla, soprattutto per chi non ha ancora giocato nulla, ma quella che veniva presentata come l’antagonista principale, Lilith, è ora uno dei migliori personaggi che questa decennale saga abbia mai visto.
A livello di gameplay, la novità più sostanziosa introdotta da Blizzard è la trasformazione dell’albero delle abilità in una fiera di abilità attive a cui è possibile associare passive secondarie. Questo vuol dire che ogni nuova aggiunta è qualcosa in più che si può fare nel gioco, cosa che tiene la progressione fresca. Questa è una contromisura importante a quello che molti considerano il principale difetto del gioco: il mondo che sale di livello insieme a chi gioca. La salute e l’aggressività dei nemici, infatti, è progettata per scalare insieme al potere del giocatore, cosa che tiene quel sentimento di “superpotenza” sempre lontano. A me non è dispiaciuta la sfida costante, ma una delle molte ragioni per giocare un ARPG è proprio quella di arrivare a cancellare intere stanze di nemici premettendo un bottone e questa cosa da D4 è assente in tutte le campagne.
Il processo di scalata dei livelli è rapidissimo, ma arriva un momento, intorno al 40, in cui le abilità principali sono definite e molti punti abilità devono essere investiti nelle passive, andando a ridurre l’effetto “progressione attiva costante” appena descritto. Tutta cambia quando, finita la campagna, si arriva all’endgame e si comincia a sperimentare con l’infinito catalogo di oggetti unici del gioco. Alcuni di questi sono così forti che vi porteranno a riconsiderare le vostre scelte nello skill-tree, cosa che rivitalizza l’intero processo.
Le due nuove classi del gioco, Warlock e Paladino, sono una masterclass in game design per il livello di personalizzazione e varietà che entrambe offrono, e devo ammettere di essermi davvero divertito sia a evocare sciami di demoni (da Negromante main è sempre uno stile che mi attira) che funzionano più da torrette che da guerrieri, sia a incarnare la luce divina lanciando lo scudo in giro alla Captain America.
Viste le montagne di divertimento che ho ricevuto giocando a questa espansione, non posso che raccomandare a chi non si è mai avventurato tra i pericoli di Sanctuary di dare al gioco (ora più completo e rifinito che mai) una possibilità. É facile da imparare, divertente da esplorare, meravigliosamente splatter come solo Diablo sa fare e non richiede di lasciare il lavoro per raggiungere il livello più alto. É un gioco da cui sloggiare felici e tornare quando si ha voglia, lui sarà lì, pronto ad aspettarvi e felice di farvi divertire.

Echo Generation 2: l'anteprima del sequel tra Stranger Things e Slay the Spire
Echo Generation 2 ha tutti i presupposti per essere un cardgame divertente, basterà per riuscire a distinguersi?
Il progetto più ambizioso mai tentato dallo studio di sviluppo Cococucumber non poteva che essere il sequel del loro gioco meglio ricevuto. Echo Generation 2, che uscirà il 27 maggio su Pc Xbox e Game Pass, non è solo un secondo capitolo, ma una lettera d'amore alla cultura pop anni '80 e '90 e ha come numi tutelari in fatto di ispirazione Akira, Blade Runner, La Cosa e Ritorno al Futuro.
L'atmosfera e il gameplay sono stati riassunti dagli sviluppatori in: "L'atmosfera di Strange Things e il gameplay di Splay the Spire, con una bella dose di novità e fattori unici nel mondo dei giochi di carte a turni". A livello videoludico, infatti, il gioco ha come altri ispiratori sia Another World sia Octopath Traveller essendo un gioco a basse di party che prende dal pioniere dell'HD2D anche una meccanica chiave che non vi spoilereremo.

Il protagonista è Jack, il padre disperso la cui ricerca è al centro del primo capitolo ed è attraverso il suo sguardo che viene raccontata la storia ed esplorato l'universo narrativo. Abbiamo potuto vedere qualche combattimento dei personaggi aggiuntivi che saranno disponibili, come Sister M (una teenager con poteri psichici), Bulder (un alieno che vuole tornare a casa) e Annata Z (una viaggiatrice interdimensionale che vuole fare giustizia).
I primi capitoli del gioco servono a introdurre ciascun personaggio e il suo mazzo di carte per poi lasciare spazio a un sistema di party che permette di scegliere tre dei sei eroi disponibili con cui affrontare combattimenti ed esplorazione. Questo perché le carte si usano anche fuori dal combattimento: il gioco ne ha 150 in totale tra specifiche di ciascun personaggio e condivise tra i mazzi.

Le azioni disponibili attraverso le carte si possono dividere in quattro categorie: attaccare, proteggersi, guarirsi e potenziare. Tutto farà brodo nel cercare di rompere la stance nemica per infliggere più danni, visto che l'avversario sarà in stato di stordimento. C'è un sistema di potenziamenti attivi e passivi, una meccanica di parata e un albero delle abilità per ogni personaggio.
Da Cococucumber ci tengono a sottolineare che non serve aver giocato il primo capitolo per godersi il secondo, ma chi lo ha fatto coglierà alcune citazioni e beneficerà di qualche spiegazione di cose lasciate in sospeso. A livello di durata, Echo Generation 2 sarà lungo quanto il suo predecessore, ma "estremamente più variegato perché il combattimento tramite minigiochi è stato sostituito dal sistema a base di carte".

Una demo è disponibile su Steam, la data di uscita è il 27 maggio e su queste pagine troverete la recensione completa a scadenza dell'embargo per capire se gli sviluppatori sono riusciti a innovare in un genere ultra saturo in cui la competizione è al coltello.
Non dimenticare di dare un ascolto alla nuova puntata di [REDACTED] Podcast, lo show settimanale in cui io, Francesco Lombardo e Cecilia Ciocchetti analizziamo le notizie più importanti della settimana in fatto di gaming e esport.
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Ci vediamo alla prossima lettera,
Riccardo "Tropic" Lichene