Addio Bioware

Un brutto colpo questa settimana anche se il fato dello studio era segnato da tempo

Addio Bioware

Questa settimana Letter to a Gamer è in versione Halloween sia perché le notizie che tratta sono davvero horror, sia perché le raccomandazioni sono tutte di giochi a tema, ma soprattutto perché settimana prossima c'è Lucca Comics, cosa che impedirà la corretta stesura e analisi delle notizie della settimana. Il 27, però, venite a dare un occhio a questi canali perché scade l'embargo di un gioco che si merita il GOTY per il miglior indie a fine anno.

News index

+ Addio Bioware
- Il decompiling sta massacrando gli sviluppatori indie
+ Nemmeno Nintendo riesce a scamparla
- La divisione games di Netflix sta licenziando
+ Project Helix potrebbe costare tra i 1200 e i 1800 dollari
- Wizards rifiuta di riconoscere il sindacato dei lavoratori di D&D e Magic
+ “Occhio alle truffe quando cercate un editore”: il monito di Innersloth (AmongUs)
- 50 ore, 12 dollari: arrivano i prezzi del tassametro di Xbox per il cloud gaming
+ Capcom Hackerata: cosa è stato esposto

Addio Bioware - EA ha chiuso Bioware, cancellato il nuovo Mass Effect e messo la parola fine a uno studio di sviluppo che ha fatto la storia dei videogiochi. Dire “ve l’avevamo detto” dopo l’acquisizione saudita non ci sembra elegante, ma questa è la triste realtà: Bioware non è più una macchina da soldi da quasi un decennio perché Mass Effect Andromeda, Anthem e Dragon Ace The Veilguard hanno tutti mancato i loro obiettivi di vendita. Per soffrire ancora un po’, potete andare a vedervi il trailer del nuovo Mass Effect leakato da un ormai ex sviluppatore. Quelli di Biowere non sono gli unici licenziamenti di massa in Electronic Arts: tra i 400 layoff c’è una buona parte del team di Skate e molte persone del team di The Sims. In compenso abbiamo la conferma che Dice e Respawn stanno lavorando a qualcosa di nuovo insieme (Battlefront 3 molto probabilmente) e che ci sono ben due nuovi videogiochi sportivi in lavorazione.

Il decompiling sta massacrando gli sviluppatori indie - Due sviluppatori indipendenti hanno annunciato che non condurranno playtest pubblici dei loro giochi in occasione dello Steam Next Fest e che hanno rimosso le loro demo dalla piattaforma. Il motivo è che temono che i loro giochi vengano clonati tramite l'uso di intelligenza artificiale generativa. Sia Digital Sun, sviluppatore di ReVamp, sia Alliance Arts, sviluppatori di Drunken Goddess Reflux, hanno reso note le loro intenzioni spiegando che la decisione nasce dal timore, alimentato dai recenti sviluppi della tecnologia, che i loro titoli possano essere sottoposti alla decompilazione con l'IA e al reverse engineering. Il pericolo è reale: entrambi i giochi hanno visto tanto hype e richiesto anni di lavoro ma potrebbero non vendere quanto sperano perché sono preceduti sul mercato da un prodotto quasi identico, con un nome simile e fatto con l'IA che confonde l'acquirente. Al momento non ci sono contromisure attive da parte di Steam e, come sempre, dovremo aspettare il primo caso mediatico prima di vedere qualcosa che si muove.

Nemmeno Nintendo riesce a scamparla - Sembra che sia stato realizzato il primo jailbreak di una Nintendo Switch 2. L'utente Twitter "pepsipu" ha pubblicato un filmato che mostra Mario Kart in esecuzione con personaggi decisamente non originali come Sonic e Goku. Secondo quanto dichiarato da "pepsipu", il jailbreak è stato ottenuto nel giro di circa due settimane, utilizzando strumenti di intelligenza artificiale come Codex di OpenAI. Per chi non lo sapesse, il jailbreak è il processo di sfruttamento dei bug e delle vulnerabilità nel codice di una console per rimuovere alcune limitazioni del produttore ed eseguire del software non ufficiale sul dispositivo. Siamo ancora lontani da una breccia paragonabile a quella della PS5: Il jailbreak è di tipo "tethered", quindi non persistente dopo lo spegnimento della console. In più, l’hack richiede l'esecuzione di uno specifico gioco per Switch a ogni avvio del sistema. È possibile che, una volta venuta a conoscenza del jailbreak, Nintendo rimuova il titolo dall'eShop per proteggere il suo ecosistema.

La divisione games di Netflix sta licenziando - Circa 60 dipendenti della divisione gaming di Netflix sono stati licenziati nell'ambito di un'ondata di tagli più ampia che ha interessato l'azienda. Stando al Wall Street Journal, solo il 3,5% degli abbonati a Netflix gioca ai titoli presenti sulla piattaforma ogni mese, un numero che non giustifica gli investimenti milionari fatti in quel senso. La vittima più recente è stata Night School Studio lo sviluppatore di Oxenfree e del suo sequel acquistato dal servizio di streaming nel 2021.

Project Helix potrebbe costare tra i 1200 e i 1800 dollari - Secondo un rapporto di Fortune, Xbox punta al 2027 per il lancio del dispositivo portatile della linea Project Helix e al 2028 per quello della console domestica. Fortune sostiene che il prezzo della console domestica sia attualmente stimato tra i 1.200 e i 1.800 dollari. Secondo il rapporto è in cantiere anche una revisione del Game Pass e che le prossime ondate di licenziamenti in Xbox sono previste, in via provvisoria, per novembre 2026 e gennaio 2027.

Wizards rifiuta di riconoscere il sindacato dei lavoratori di D&D e Magic - Wizards of the Coast ha rifiutato di riconoscere i tentativi di sindacalizzazione del team che si occupa di Dungeons & Dragons e di quello di Studio X, che lavora a Magic: The Gathering. A maggio 2026, l'azienda non ha inoltre riconosciuto il sindacato degli sviluppatori di Magic: The Gathering Arena, denominato United Wizards of the Coast-CWA (UWOTC-CWA); cosa che ha portato il sindacato a procedere autonomamente con la propria costituzione. In un post su Twitter del 14 ottobre 2026, l'UWOTC-CWA ha scritto: "Ieri, Wizards ci ha comunicato che non intende riconoscere volontariamente le unità di D&D e Studio X del nostro sindacato". Questo è solo l'ultimo sforzo anti-sindacalizzazione che stiamo vedendo all'interno delle aziende del gaming americane.

“Occhio alle truffe quando cercate un editore”: il monito di Innersloth (AmongUs) - Forest Willard, co-fondatore e programmatore di Innersloth nonché responsabile del fondo dietro l'editore interno Outersloth, ha raccontato del suo shock di fronte alla situazione in fatto di accordi di publishing. Nel corso di una conversazione al Seattle Loves Indies Creator Expo (SLICE) 2026, Willard ha parlato di quando ha esaminato diversi accordi sottoscritti da altri sviluppatori per la realizzazione dei loro titoli, definendoli "davvero pessimi, per giochi che non meriterebbero un trattamento simile. Non mi sognerei mai di criticare qualcuno per aver accettato un accordo del genere", continua, riconoscendo che, per molti sviluppatori, riuscire semplicemente a realizzare il gioco dei propri sogni rappresenta già una "forma di successo. E, in quest'ottica, non posso nemmeno biasimare chi propone condizioni di questo tipo". Willard, però, "auspica e desidera per tutti di riuscire innanzitutto a guadagnare dal proprio gioco dopo la sua pubblicazione", cosa che molti accordi non rendono possibile.

50 ore, 12 dollari: arrivano i prezzi del tassametro di Xbox per il cloud gaming - Xbox ha annunciato i prezzi di “Cloud Playtime”, i pacchetti di ore che consentono agli utenti di accedere allo streaming di giochi via cloud. L'azienda aveva comunicato di voler limitare le ore di gioco in cloud e monetizzarle includendone poco più di una dozzina nel suo più alto livello di abbonamento a Game Pass. Secondo quanto dichiarato da Xbox, “Cloud Playtime” sarà disponibile su larga scala a partire da novembre 2026. Le sessioni di gioco in streaming effettuate con il servizio, poi, saranno prive di pubblicità e non avranno data di scadenza.

Capcom Hackerata: cosa è stato esposto - Un attacco hacker ha colpito Capcom ha esposto “alcune informazioni dei suoi clienti” tra cui i Capcom ID. Il rapporto dell'azienda parla di 11,7 milioni di set di dati contenenti indirizzi e-mail, 43 set contenenti dati come genere e data di nascita dell'utente e modifiche non autorizzate alle password dei Capcom ID di 196 account. Capcom ha detto di aver “completato le necessarie misure di risposta all'emergenza” e ha messo in guardia i clienti coinvolti dal rischio di ricevere “comunicazioni che si spacciano per provenienti da Capcom o da soggetti a essa correlati”.

Cosa giocare questo weekend

Demo e titoli da provare per scoprire qualcosa di nuovo

Siete alla ricerca di cose nuove? Emozioni forti? Storie strappalacrime? Questa lista di raccomandazioni ha qualcosa per tutti i palati tra nuove uscite, titoli in early access e demo di videogiochi ancora lontani. Horror? Per Halloween? Avanguardia pura.

Tenebris Somnia - Questo survival horror in pixel art in 2D ha un twist: delle cutscene d’autore in live action assolutamente terrificanti realizzate da una casa di produzione argentina. Il gameplay ha la sua profondità, tra enigmi e combattimenti, ma il cuore dell’esperienza sono i picchi di distorsione e terrore dei momenti live action. Il mix funziona e il gioco è perfetto per Halloween.

Penguin Colony - Pinguini che scoprono le conseguenze di una missione nazista in Antartide andata male tratta da un racconto di Lovecraft: la ricetta è inquietante e la messa in opera altrettanto. Il materiale originale è At the Mountains of Madness di Lovecraft e il gameplay sa trasformare le movenze e le abitudini di un pinguino in efficaci strumenti narrativi per scoprire la discesa nella follia degli umani alla ricerca di un orrore cosmico. Un’altra serata di Halloween perfetta. Aiuta la magia il fatto che il narratore sia Lenval Brown, lo stesso di Disco Elysium.

Beyond the Dart: Nightwatch - É appena uscito un horror collaborativo asimmetrico (solo per Switch 2 purtroppo) in cui un giocatore deve esplorare una casa degli orrori e sopravvivere prima dell’arrivo di una misteriosa entità. L’altro è ai comandi di un sistema di telecamere e la comunicazione è tutto per sopravvivere. Il gioco è innovativo e inquietante e ha un Campionato Mondiale in corso fin dai primi di novembre: chi finisce il gioco con il punteggio più alto vince un viaggio in Scozia.

Stupid Never Dies - Chi è alla ricerca di un videogioco a tema Halloween ma a base d’azione può provare l’ultima opera di Horoyuki Kobayashi: un action in cui il protagonista zombie può mangiarsi i suoi nemici per assorbirne i poteri. É dinamico, rifinito e profondo e probabilmente sarà una delle ultime cose finanziate da NetEase dopo le molte chiusure internazionali.

La decompilazione cambierà per sempre il mondo dei videogiochi

Dopo quello che è successo nelle ultime due settimane il mondo del gaming non sarà più lo stesso

Decompilare significa prendere un software, capirne tutte le componenti fin nei minimi dettagli e riassemblarlo per dargli un’altra forma. Nel caso di un videogioco, per esempio, per renderlo compatibile con un’altra console, per inserirci sopra un nuovo personaggio o per farlo funzionare all’interno di un browser.

Nelle ultime due settimane abbiamo visto Super Mario affrontare un boss di eden Ring, Gear of Wars dentro Halo, Master Chief dentro Call of Duty, gli Zombie di Black Ops 2 andare in Browser e dio sa quanti altri esempi di videogiochi presi, smontanti, remixati e rimontati. A renderlo possibile è l’intelligenza artificiale che accelera a livelli impensabili per un umano un processo che richiedeva anni di lavoro di community appassionate per portare a casa un singolo videogioco.

Al decompiling con l’IA, poi, si deve lo straordinario jailbreaking della PS5 e di ben due dei suoi firmware recenti. Questo permette di sbloccare la propria console Sony, cosa che è assolutamente illegale, per giocarci, paratati, centinaia di titoli. Siamo tutti felici di vedere il campione delle pratiche anti-consumatore venire punito dal karma, ma c’è un altro lato della medaglia.

Non solo l’ultimo Steam Next Fest attualmente in corso è inondato di videogiochi AI slop, ma il fenomeno del decompiling per clonare e arrivare sul mercato prima della concorrenza ora spaventa attivamente gli studi di sviluppo. Come si legge sopra, due annunci pubblicati su Steam, parlano di sviluppatori che hanno deciso di non portare avanti playtest pubblici in favore di sessioni private per paura che i loro prodotti venissero decompilati e ripubblicati con un nome leggermente diverso prima della data di uscita. Per capire i rischi del fenomeno basta guardare a Needle in a Heystack, un gioco clonato al punto tale che uno dei clonatori si è lamentato pubblicamente di essere stato clonato a sua volta.

L’IA sarà la fine delle esclusive proprio ora che stanno tornando di moda? La decompilazione sarà la fine delle console? La pirateria la farà da padrone in tutti gli aspetti del gaming? No, sarà solo molto più difficile navigare le acque del mondo dei videogiochi, i brand acquisiranno ancora più valore perché hanno delle apparenti garanzie di qualità e sicurezza (molti di questi progetti di decompilazione brulicano di malware) e, come Apple, le console diventeranno giardini murati per pochi e molto costose.

Queste sono solo speculazioni, settimana scorsa raccontavamo che Microsoft sta abbracciando questa tecnologia e sicuramente Bungie ne ha un grande bisogno per disseppellire i contenuti di Destiny 2. L’importante è restare al passo con quello che sta succedendo e avere fonti autorevoli quando si è alla ricerca di raccomandazioni, consigli e suggerimenti.


Non dimenticatevi di dare un ascolto alla nuova puntata di [REDACTED] Podcast, lo show settimanale in cui io, Francesco Lombardo e Cecilia Ciocchetti analizziamo le notizie più importanti della settimana in fatto di gaming e esport.


Grazie per aver letto questa nuova edizione di Letter to a Gamer. É solo grazie al sostegno di chi legge che questa newsletter può restare indipendente, priva di pubblicità, sponsor e qualunque altra influenza che non sia il rapporto autore e lettore. Chi si innnamora di Letter to a Gamer e vule darle una mano può condividere questo link con i propri amici e compagni di giochi e seguire i social della newsletter (Instagram, Bluesky, TikTok). C'è anche un gruppo Telegram per fare domande, proporre titoli da recensire e discutere con altri appassionati.

Ci vediamo alla prossima lettera,
Riccardo "Tropic" Lichene

Subscribe to Letter to a gamer

Don’t miss out on the latest issues. Sign up now to get access to the library of members-only issues.
jamie@example.com
Subscribe