Un orda di teschi vi aspetta
Questa settimana è la volta di un paio di buone notizie!
Letter to a Gamer esce in versione ridotta per la settimana pasquale quindi senza un'analisi a conclusione di questa edizione. Il resto della newsletter, però, è qui per illuminare il vostro weekend con le notizie della settimana, qualche raccomandazione e la recensione di un videogioco che farà contenti tutti gli amanti di Megabonk e Vampire Survivors. Come sempre, la puntata di questa settimana di [REDACTED] podcast è in fondo alla newsletter per chi vuole un'esperienza più orientata al lato entertainment del giornalismo videoludico e esportivo.

News index
+ Milioni di account compromessi per colpa dei server RP di GTA
- Take Two licenzia il suo intero team AI
+ I volti dei fan nei giochi PlayStation
- 50 milioni di copie per Joseph Fares
+ Landfall apre la sua etichetta per videogiochi indie
Milioni di account compromessi per colpa dei server RP di GTA - Un server configurato in modo errato nella community spagnola di GTA RP ha reso pubblici per errore quasi un milione di dati personali dei giocatori. Quello compromesso è un database contenente quasi 820.000 informazioni personali di utenti collegati a diversi server di role-play tra cui NaranjaRP, CalipsoRP e LaStreetRP. I server di GTA RP sono mondi multigiocatore gestiti dalla community per la versione PC di Grand Theft Auto V in cui i giocatori, invece di interpretare i protagonisti originali di GTA, creano i propri personaggi unici e vivono la loro vita. Dai poliziotti ai venditori di gelati, questi mondi diventano quasi veri e propri MMO e le loro community sono molto attive e partecipate. Una violazione di questo tipo mette in pericolo la sicurezza personale di molti utenti visto che per giocare è necessario avere un account al cui interno sono contenute diverse informazioni personali sensibili.
Take Two licenzia il suo intero team AI - Non tutti I licenziamenti vengono per nuocere: Take Two, che possiede Rockstar Games e ha GTA 6 in dirittura d’arrivo, ha lasciato a casa il suo intero team di “Specialisti in IA”. This Week in Videogame ha ricostruito la notizia mettendo assieme tutta una serie di post e annunci su LinkedIn che la compagnia non ha voluto commentare. Il CEO di Take Two ha lodato l’IA in passato ma si è dimostrato scettico nei confronti delle sue potenzialità generative. Se c’era un gioco a rischio inondazione da parte dell’AI Slop era proprio GTA 6: è un bene che l’azienda abbia deciso di allontanarsi dalla tecnologia e ci auguriamo che il resto del settore segua il suo esempio.
I volti dei fan nei giochi PlayStation - Sony ha appena presentato una curiosa iniziativa pensata per premiare i più sfegatati fan del marchio PlayStation. Si chiama The Playerbase e metterà all’interno di alcuni titoli first party della galassia Sony i volti di devoti appassionati della rispettiva IP. Per partecipare al progetto bisogna registrarsi online e rispondere ad alcune domande, dopodiché, Sony esaminerà le candidature e selezionerà una rosa di fan che saranno invitati per un colloquio video. Da questo gruppo, un singolo fan sarà scelto come vincitore e riceverà un viaggio pagato a Los Angeles "per una giornata dedicata alla scansione e per collaborare con un designer alla creazione del proprio logo e della sua livrea custom su Gran Turismo 7" si legge nel comunicato. L'immagine del fan verrà utilizzata per uno dei ritratti che appariranno interagendo con i personaggi del gioco. Purtroppo, Sony ha precisato che si tratterà di un'apparizione "speciale a tempo limitato" e non di un'aggiunta permanente a Gran Turismo 7.
50 milioni di copie per Joseph Fares - Hazelight Studios, lo sviluppatore di Split Fiction, ha venduto complessivamente oltre 50 milioni di copie dei suoi tre titoli cooperativi. Lo sviluppatore ha annunciato il traguardo su Twitter, dichiarandosi "sbalordito e stupito dal numero di fan che hanno apprezzato i nostri giochi". I tre titoli che hanno raggiunto insieme i 50 milioni di copie vendute sono A Way Out (2018), It Takes Two (2021) e Split Fiction (2025). A Way Out ha venduto 13 milioni di copie, It Takes Two 30 milioni e Split Fiction 7 milioni.
Landfall apre la sua etichetta per videogiochi indie - I co-sviluppatori del celebre gioco cooperativo di arrampicata Peak, hanno presentato una nuova divisione editoriale chiamata Evil Landfall. Oltre a pubblicare i progetti di Landfall, Evil Landfall supporterà anche progetti indie di altri sviluppatori. L'editore ha rivelato diversi progetti indie in cui ha già "investito" e intende concentrarsi su progetti simili ai suoi giochi.

Cosa giocare questo weekend
Demo e titoli da provare per scoprire qualcosa di nuovo
Siete alla ricerca di cose nuove? Emozioni forti? Storie strappalacrime? Questa lista di raccomandazioni ha qualcosa per tutti i palati tra nuove uscite, titoli in early access e demo di nuovi videogiochi ancora lontani.
All will fall - Per I fan dei god game c’è un nuovo colony sim post apocalittico in cui sono importanti tanto le decisioni politiche quanto la qualità dell’ingegneria delle vostre costruzioni. Edito da tinyBuild, un publisher che si sta specializzando proprio in questo genere di giochi, All will Fall offre uno sfaccettato sistema di costruzioni in 3D basato sulla fisica, un sistema politico asimmetrico a tre fazioni e una miriade di piccole storie da scoprire in base a chi si sceglie di favorire, sostenere o penalizzare.
People of note - Immaginate l’unione tra un RPG, un rhythm game e il combattimento a turni dinamico di Expedition 33 e avrete il prossimo videogioco che ossessionerà tutti gli amanti dei musical. People of Note potrebbe non avere la più incalzante delle narrative, ma mette insieme elementi familiari in modi nuovi e, soprattutto se siete appassionati di Rhythm game, ha un sistema di combattimento reattivo e musicale che trasforma ogni performance del vostro gruppo in uno scontro musicato. I livelli di camp sono fuori-scala: se amate l’Eurovision, saltate addosso a questo gioco.
Pokèmon Champions - Se il vostro amore per i Pokémon ha mai avuto un afflato competitivo, allora dovete provare Pokémon Champions. Questo gioco appena uscito sarà la spina dorsale di tutto l’ecosistema competitivo e rivoluzionerà anche i titoli principali perché è solo qui che si terranno le battaglie PvP. Il gioco sarà il protagonista della recensione di settimana prossima ma se avete mai amato i Pokémon non posso non segnalarvelo visto che è gratis e compatibile con Switch 1 e 2.
The ratline - Amanti di Return of the Ora Dinn e The Case of the Golden Idol fatevi avanti, ci sono un po’ di nazisti a cui dare la caccia. Se amate i giochi deduttivi tra indizi, prove e colpevoli in fuga, The Ratline sarà un piacevole ritorno a casa pieno zeppo di atmosfere anni ’70. Dopo l’omicidio di un prete, una lista segreta viene resa pubblica e gli ingranaggi iniziano a muoversi: riuscirete a risolvere il mistero prima che la pista sparisca? Se non vi fidate di me, date un occhiata agli elogi di chi ha creato i capisaldi del genere:
"Ho adorato ogni minuto della demo"
Lucas Pope, Return of the Obra Dinn
"Offre una serie di enigmi intelligenti e rivelazioni appaganti fino alla fine"
Jeremy Johnston, The Roottrees are Dead
"Se amate i giochi di Golden Idol, amerete The Ratline"
Will Ackerman, Lead Designer, Rise of the Golden Idol.

Skull Horde: la recensione dell'auto battler action per un divertimento infernale
Se vi sono piaciuti Megabonk e Vampire Survivors, questo è il gioco che fa per voi
Quella di Skull Horde sarà una recensione sintetica perché questo auto-battler è un gioco che dà il massimo quando chi gioca sa il minimo indispensabile. La sua ricetta per il divertimento è mescolare un classicissimo dungeon crawler con una struttura roguelike e un pizzico di automazione alla Vampire Survivors.
Nel gioco si vestono i panni di un teschio in guerra con il proprio corpo che deve farsi largo contro orde di nemici a capo di un’orda tutta sua composta da unità reclutate combattendo. Il teschio, però, non sferra pugni o tira frecce, si limita a fare da centro di gravità per il suo esercito di minion.

Le unità disponibili vanno dall’arciere allo spadaccino, dal lanciere al chierico, e non c’è limite al numero di singoli soldati che si possono avere in squadra, ma c’è un limite al tipo. Si possono avere solo cinque tipi di unità diversi in squadra e per accoglierne uno nuovo bisogna licenziare uno di quelli già reclutati.
Le unità, poi, si combinano tra di loro: tre base fanno un veterano e tre veterani fanno un campione. Ognuna di loro ha una barra della vita e quando muore rinasce dopo un timer che va dai 2 ai 7 secondi (in base alla forza). Se le unità dovessero morire tutte insieme, il giocatore perde una delle sue tre vite di partenza, finite le quali la run termina e si deve ricominciare.

La profondità strategica è parecchia, perché oltre alle unità ci sono decine di potenziamenti passivi che accelerano la rigenerazione, infliggono penalità, forniscono bonus ai danni cumulabili e intervengono su tutta una serie di parametri e statistiche delle unità. Ci sono due valute, usate per comprare migliorie diverse da vendor diversi, e una serie di altari che richiedono sacrifici o sfide complesse in cambio di altri potenziamenti.
La formula è originale, le run frenetiche (ma solo fino a un certo punto, visto che si usano solo due bottoni oltre ai tasti direzionali) e il divertimento abbonda. Se vi piace l’idea di comandare il vostro piccolo esercito contro orde di nemici demoniaci, allora Skull Horde potrebbe essere il passatempo che fa per voi. C’è una demo per provarlo, ma se avete amato Megabonk e altri giochi in cui si sfidano orde di nemici, allora con questo titolo andrete sul sicuro.
Non dimenticare di dare un ascolto alla nuova puntata di [REDACTED] Podcast, lo show settimanale in cui io, Francesco Lombardo e Cecilia Ciocchetti analizziamo le notizie più importanti della settimana in fatto di gaming e esport.
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Ci vediamo alla prossima lettera,
Riccardo "Tropic" Lichene