Starfinder: Afterlight, la beta è acerba ma il potenziale c'è

Starfinder Afterlight merita una possibilità concreta perché anche lo spazio ha bisogno del suo nuovo grande gdr

Starfinder: Afterlight, la beta è acerba ma il potenziale c'è

É posssibile godersi Baldur's Gate 3 senza aver mai giocato a D&D? Si, ma il 30% del divertimento complessivo del gioco va perso se non si conoscono le basi del GDR più famoso del mondo. Starfinder: Afterlight funziona allo stesso modo, chi non ha mai provato il GDR sci-fi firmato Paizo avrà tra le mani un RPG a turni solido con una bella ambientazione spaziale; chi lo conosce saprà apprezzare rivalità, complessità e vissuti dei suoi personaggi.

Mi azzardo a fare questa previsione dopo aver provato in anteprima il playtest a cui è possibile iscriversi sulla pagina Steam della durata di circa un'ora. I contenuti disponibili sono pochi, ma variegati a sufficienza (due dialoghi ramificati e due battaglie a turni) per dare un'assaggio almeno dell'architettura e dello stile che avrà il gioco quando uscirà "entro il 2026" in early access, proprio come ha fatto il capolavoro di Larian.

Descrivere Starfinder: Afterlight come la versione sci-fi di Baldur's Gate 3 può sembrare riduttivo ma le similitudini sono moltissime. Entrambi hanno come fondamenta un gioco da tavolo cartaceo, entrambi sono avventure con combattimenti a turni basate su un party di personaggi, ed entrambi hanno nel cast Neil Newbon.

Non è possibile, in questo test, creare il proprio personaggio personalizzato, ma nel gioco finito quest'opzione ci sarà. I due compagni che ho incontrato nella prima ora di gioco, un insettoide religioso con una larva santa a cui badare e un becchino negromante fascinoso, sono stati un ottimo antipasto e sono curioso di come sarà il resto del cast.

Anche l'ambientazione e lo stile artistico mi sono piaciuti: pur nel loro aspetto non finale e non rifinito, gli ambienti sci-fi hanno il giusto grado di sporco e tech per farci sentire in un futuro non proprio roseo, anzi, piuttosto corrotto e pieno di insidie.

Il sistema di combattimento è a turni, basato sulle distanze e con il posizionamento dei personaggi che gioca un ruolo fondamentale. Abbiamo affrontato solo qualche bot in questa prova e speriamo che, per varietà e complessità, gli altri nemici in lavorazione riescano a farci divertire un po' di più.

Se siete giocatori di Starfinder, non esitate a provare questo gioco per farvi un'idea di cosa ha da offrire e se potrebbe valere la pena supportarlo nel suo viaggio in Early Access. Se avete amato l'accesso anticipato di Baldur's Gate 3 (con tutti i suoi problemi e rework) allora avete la pazienza e il fervore necessari a supportare Epictellers Entertainment nel suo viaggio di rifinitura del progetto.

Se siete solo appassionati di sci-fi e siete alla ricerca di un GDR a turni basato sul party, forse è meglio aspettare a provare Starfinder: Afterlight perché è in uno stato parecchio grezzo e la mancanza di molti fronzoli e sistemi chiave potrebbe creare una prima impressione che vi impedirà di apprezzare tutto ciò che il gioco avrà di buono da offrire.

Il gioco mette chi lo prova di fronte a un modo di fare ben preciso che piace o non piace, e per me ha un approccio convincente. Non sappiamo dove andrà a parare la storia, come saranno i sistemi avanzati di progressione e quanto sono ambiziosi gli sviluppatori in fatto di ambientazioni. Questa prova, però, mi ha fatto venire voglia di seguire il gioco da vicini perché anche lo spazio ha bisogno del suo nuovo grande gdr.

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