Marathon è una rivoluzione, di nuovo - la recensione
Marathon è un esperimento riuscito: anche i contenuti più difficili riescono a motivare chi è stato conquistato dal gameplay e dalla lore
Marathon non ti vuole e Tau-Ceti 4 non ti spiega nulla. La tua unica carta da giocare è che non puoi davvero morire, ed ecco che un mondo completamente inospitale si trasforma nel parco giochi più all'avanguardia del moderno panorama degli fps.
L'extraction shooter firmato Bungie ha delle regole molto precise, ignorarle significa morire un volta di più (e perdere tutto ciò che si ha addosso), seguirle è la strada per un divertimento al cardiopalma che non credevo possibile. Marathon è complesso, sì, ma non complicato, e ricompensa i giocatori con traguardi e un senso di soddisfazione che il mondo degli sparatutto online aveva quasi del tutto perso. Nonostante qualche difetto, la Bungie-magic c'è ancora e mai come in questo titolo: i suoi autori stanno ascoltando il feedback degli utenti e facendoci qualcosa.
Le basi di Marathon
Se questa recensione è il vostro primo impatto con Marathon, permettetemi di riassumerlo in breve. In questo gioco si vestono i panni di un mercenario la cui coscienza è stata digitalizzata per abitare corpi bio-sintetici con cui saccheggiare, armi alla mano, la prima colonia dell'umanità al di fuori del sistema solare dopo che è stata colpita da un cataclisma. Ci sono sette classi disponibili al lancio, ognuna con il suo stile di gioco, e se si muore in partita si perdono tutte le armi e i potenziamenti che si hanno addosso.

L'obiettivo di ogni partita è estrarre: raggiungere un punto dove tornare in orbita con tutti gli oggetti, le armi e i potenziamenti raccolti in giro per la mappa o dai cadaveri degli altri giocatori abbattuti. Giocando si completano contratti e missioni per guadagnare il favore delle fazioni tramite le quali si sbloccano migliorie e altri potenziamenti.
Marathon è progettato per squadre di tre persone in costante comunicazione tra di loro per scegliere se e come ingaggiare, dove andare e come procedere. C'è anche una modalità per giocatori solitari a una playlist per duo sperimentali, ma il focus è e sempre sarà la modalità trio. L'audio è tutto perché sentire dei passi un istante prima dell'avversario è la differenza tra iniziare un combattimento in vantaggio o in svantaggio. E nessuno avrà pietà di voi.

Da Destiny in poi, Bungie ha fatto del risolvere la dissonanza ludo-narrativa legata al morire e al tornare in vita uno dei suoi punti cardine in fatto di game design. É questa la chiave (insieme al gunplay perfetto a cui ha abituato) che rende il suo PvP così brutale e irresistibile: gli altri giocatori sono forzieri su gambe, nient'altro, e ucciderli gli farà solo venire voglia di giocare ancora.
Le vette più alte e le valli più buie
Immaginate di avere lo zaino pieno di bottino blu e viola, magari c'è anche una mod oro che cambia completamente il comportamento di un'arma. I vostri compagni di squadra escono da una porta e vengono vaporizzati da due colpi di fucile da cecchino. Restate solo voi, ma per fortuna avete Triage che con la sua ultimate può resuscitare in un istante fino a due compagni caduti.

Mentre la attivate notate uno degli avversari vi sta correndo addosso, aggiustate un po' il tiro e al posto che resuscitare entrambi gli alleati ne resuscitate solo uno, ma tirate anche una fulminata all'avversario che va a terra perché forse aveva già preso danno. Il vostro compagno entra nello stanzino dove vi siete barricati e un secondo dopo gli altri due avversari fanno irruzione.
Tirate fuori il fucile a pompa, il vostro neo resuscitato compagno va a terra e dopo aver svuotato entrambe le canne su un nemico tirate fuori il coltello per finire anche l'altro. Avete ucciso un'intera squadra nemica da soli, i vostri colleghi vi sono eternamente grati e ora tutto il loro bottino è vostro. Vi sentite la mannaia più affilata dell'universo.

Estraete, carichi a molla, e iniziate subito un'altra partita per andare avanti con le vostre missioni o provare a saccheggiare una stanza piena di ricchezze per cui avete trovato una chiave. Comparite e nel giro di trenta secondi siete tutti a terra, asfaltati da un'altra squadra che vi ha sentito correre e ora sta bachettando con il vostro equipaggiamento.
É l'una di notte e che fai, vai a dormire dopo aver perso tutto? No, metti a caricare la mappa più pericolosa del gioco e punti al caveau meglio sorvegliato del pianeta. Anche quando ti pugnala alle spalle, Marathon non riesce a farti perdere la voglia di giocare perché nella sua brutalità ha sempre un mistero o un nuovo tesoro dietro l'angolo per convincerti a rischiare ancora una volta.
Tutte le strade portano alla Marathon
Il nuovo extraction shooter di Bungie poggia su due fondamenta "cicliche" separate: quelle interne a ciascuna run e quelle che gestiscono l'endgame. Ogni partita mette chi gioca di fronte a una serie di bivi che possono portare a più ricchezze e/o obiettivi o alla sconfitta.

Ogni partita può concentrarsi sulla raccolta delle risorse, il completamente di una missione, l'apertura di una stanza con una chiave o il completamento di un evento. Visto che nelle mappe regolari del gioco (Perimeter, Dire Marsh e Outpost) si possono trovare le chiavi per aprire i vault della Marathon, dentro a ogni partita si pensa sempre e comunque anche all'endgame, a quella serata (venerdì sabato o domenica) in cui la squadra si riunisce e si prova a battere il contenuto più difficile del gioco.
Cryo Archive è un vero e proprio sistema di endgame, non solo una mappa. Il suo boss finale, il Compiler, può essere affrontato solo dopo aver aperto tutti e sei i vault della mappa e aver estratto le non-garantite Subroutine al loro interno. Gli streamer ci sono riusciti in 12 ore nella corsa al primato in diretta su Twitch, i giocatori normali hanno mesi per prepararsi, migliorare, raccogliere le risorse e affrontare la sfida.

Sarà doloroso, ma vi accorgerete che Marathon, con le facciate che vi farà prendere, disinnescherà la vostra fomo (fear of missing out) perché vi metterà di fronte a una sfida che, semplicemente, non potrete superare a meno di aver imparato, testato, perfezionato e grindato.
É un esperienza per tutti? Assolutamente no, e non potrei esserne più entusiasta. Cryo Archive è una sfida incredibile, una masterclass di map design, un'onda di frustrazione e una soddisfazione viscerale quando si risolvono i suoi misteri. É la dimostrazione che quel "dagli autori di Halo e Destiny" scritto nel trailer è un vanto legittimo perché il dna della software house di Seattle è ancora quello di un tempo.
Verdetto
Per distillare ogni goccia di divertimento, palpitazioni e trionfi da Marathon serve una squadra da tre amici in cui tutti sono stati contagiati dal virus fatto di gunplay e mistero a cui il gioco espone tutti i suoi utenti. Solo così riuscirete a trovare quella sinergia necessaria ad andare a caccia di segreti, a migliorare nel tempo le vostre abilità e a vincere combattimenti impossibili contro chi ha attrezzatura migliore della vostra.
Questo non vuol dire che il gioco non sia divertente per i giocatori solitari e che non possa essere il luogo devi i sopracitati legami vengono a formarsi. Marathon ha tanti modi di far divertire e di attirare i suoi utenti nel suo abisso di follia AI e misticismo alieno. Dovete essere pronti a un po' di frustrazione e a fare un passo indietro per farne due in avanti.

A supportarvi ci sarà un comprato tecnico granitico, decine di voci del codex (alcune delle quali doppiate magistralmente da un cast d'eccezione con, tra gli altri, Jennifer English e Ben Starr), una progressione incalzante e un senso costante di stare facendo avanzare il proprio account.
Il battle pass è un po' povero, l'rng (la casualità) nell'endgame è sempre fastidioso, i menù potrebbero essere più chiari e alcune abilità e accessori potrebbero avere bisogno di una passata di bilanciamento. Ma con un team (primo tra tutti il game director Joe Ziegler) così responsivo al feedback della community, molto di tutto questo verrà appianato in pochi mesi.
Se dovessi distillare tutti i miei ragionamenti in un'unico consiglio, vi direi di dare a Marathon il tempo necessario prima a stupirvi, poi a stregarvi e poi a migliorarvi. Le stagioni durano mesi, questo vuol dire che non c'è fretta di abbattere il Compiler o finire le quest.

Potete morire infinite volte, le run in cui sono entrato con un free kit e uscito con un loadout tutto blu sono quasi di routine e tramite la progressione, il gioco regala talmente tanta roba che in un mese arriverete ad avere un vero sistema di buildcraftig per avere ad ogni run gli impianti, i core e le armi che preferite.
Marathon premia la costanza, la pervicacia e l'inventiva: date all'extraction shooter di Bungie una possibilità e forgerete alcuni dei ricordi videoludici migliori della vostra carriera.