Guess Who's Back (tutti insieme) - Alright!

Letter to a Gamer torna alle origini ed è gratis per tutti

Guess Who's Back (tutti insieme) - Alright!

Tra qualche settimana potrò raccontarvi il come, il perché e, soprattutto, il chi, ma per ora posso solo dirvi che la mia avventura da caporedattore di Esports Insider Italia e EsportsMag si è improvvisamente interrotta insieme al lavoro di tutti i miei colleghi, italiani e inglesi.

Se provate a cercare il sito su Google non lo troverete, e vi racconterò il perché a tempo debito. Per ora spero che vi basti il ritorno di Letter to a Gamer in tutta la sua gloria, completa e gratuita per tutti gli iscritti, almeno finché non capisco cosa fare della mia vita e della mia carriera.

Senza ulteriori indugi, ecco il ritorno in pompa magna del mio giornalismo indipendente, senza pubblicità, senza sponsor e senza AI.

News index

+ Niente loot box ai minori di 16 anni
- Jeff Kaplan torna sulla scena spiega perché ha lasciato Blizzard
+ Microsoft ha condiviso qualche dettaglio tecnico di Project Helix
- Shinji Mikami ha un nuovo studio di sviluppo
+ SAG-AFTRA contro Mega Man: Dual Override di Capcom
- Due giochi milionari agli antipodi
+ L'inflazione arriva su Fortnite

Niente loot box ai minori di 16 anni - Il sistema di classificazione paneuropeo PEGI (Pan-European Game Information) ha rivisto le sue valutazioni dell'accesso ai giochi in base all'età per tenere conto di meccanismi come le loot box, le missioni giornaliere e gli acquisti in-game. I giochi con "oggetti casuali a pagamento" saranno classificati PEGI 16 (e in alcuni casi PEGI 18), qualsivoglia elemento blockchain o NFT sarà PEGI 18, i giochi senza strumenti di moderazione della chat (blocchi o segnalazione) PEGI 18, gli acquisti a tempo limitato PEGI 12 e le missioni giornaliere PEGI 7 come impostazione predefinita. Il cambiamento nella classificazione segue misure simili adottate in Paesi come l'Australia, nel tentativo di impedire ai bambini di accedere ai giochi con tali meccanismi.

Jeff Kaplan torna sulla scena con il nuovo gioco The Legend of California e spiega perché ha lasciato Blizzard - "Il momento che mi ha fatto abbandonare tutto è stato quando mi ha chiamato nel suo ufficio il direttore finanziario. Mi ha fatto sedere, mi ha dato una data e ha detto 'Overwatch deve generare questa cifra nel 2020 e ogni anno successivo deve avere un fatturato ricorrente di una certa cifra. Se non ci riesci licenzieremo mille persone". Si sa poco del nuovo gioco: sarà un fps survival open world ambientato ai tempi della corsa all'oro in cui si potrà giocare in solitaria o con amici per costruire ed espandere un ranch.

Microsoft ha condiviso qualche dettaglio tecnico di Project Helix, la sua console di nuova generazione - L'azienda afferma che punterà a distribuire le versioni alpha dell'hardware agli sviluppatori nel 2027. Ad aprile, inizierà a essere implementata una "modalità Xbox" su Windows 11, nell'ambito di un processo di unificazione dell'ecosistema di gioco di Microsoft. Da segnalare: la campagna pubblicitaria "This is an Xbox", il progetto principale che l'ex presidente di Xbox Sarah Bond aveva portato avanti (e che è stata molto criticata), è stata rimossa da tutti i canali ufficiali del brand a segnalare un cambio di rotta della nuova leadership.

Shinji Mikami, il creatore di Resident Evil, ha un nuovo studio di sviluppo - Si chiama Unbound Games, e ha iniziato a far parlare di sé di recente nonostante sia operativo dal 2023. Lo studio si auto-definisce "una società completamente indipendente, che sviluppa giochi di fascia alta, creando titoli AAA originali". Il produttore di Ghostwire: Tokyo, Masato Kimura, è coinvolto nel progetto e ha affermato che sta "creando un titolo che offra un'esperienza di gioco ricca e permetta di immergersi completamente nel suo mondo".

Il sindacato degli attori americani SAG-AFTRA ha emesso contro Mega Man: Dual Override di Capcom un ordine di "non lavoro" - Il sindacato ha dichiarato che "i membri del sono invitati a non prestare alcun servizio di recitazione e a non svolgere alcuna attività coperta dal contratto sindacale per questa produzione". Il motivo? L'ex doppiatore di Mega Man, Ben Diskin, ha scritto su Bluesky di essere stato invitato a tornare nel franchise "a condizione che lavorassi senza la protezione di un contratto sindacale".

L'inflazione arriva su Fortnite - Epic Games ha annunciato che aumenterà il prezzo di tutti i pacchetti dei V-Bucks, la valuta principale di Fortnite con cui si acquistano oggetti cosmetici, abbonamenti e altri prodotti virtuali. L'aumento di prezzo è stato attribuito all'incremento dei costi di sviluppo e di supporto, come dichiarato da Epic sul proprio sito web: "I costi di gestione di Fortnite sono aumentati notevolmente e stiamo alzando i prezzi per far fronte alle spese". Questo non porterà a un aumento di prezzo degli oggetti, i cui costi sono stati rivisti, ma a un aumento del numero di acquisti.

Cosa giocare questo weekend

Run boy run

C'è un solo gioco che posso raccomandare questa settimana perché sto giocando praticamente solo a quello: Marathon. Il nuovo sparatutto a estrazione di Bungie mi ha completamente assorbito, sia nei suoi momenti migliori (estrarre con la tua squadra pieno di roba con un segreto che sblocca un po' della bellissima storia) sia in quelli peggiori: la fame di rivalsa quando perdi tutto dopo un'imboscata e vuoi andare a rifarti.

Marathon non è per tutti: è un gioco con al centro il PvP, è punitivo per chi non sta alle sue regole (prima delle quali stare attentissimi a non fare rumore), e può lasciare l'amaro in bocca in alcuni momenti in cui si perde a ripetizione.

Se, però, siete alla ricerca di un gioco in cui dare il massimo con i vostri amici e che premia con alcune delle sessioni più adrenaliniche e soddisfacenti della vostra carriera da videogiocatori, allora date una possibilità a Marathon e buttatevi non solo nel suo mondo sci-fi, ma nella sua ARG (Augmented Reality Game) attualmente in corso per sbloccare la mappa di endgame che sarà come un raid di Destiny 2.

1348 Ex Voto: la recensione

1348 Ex Voto poteva essere il medioevo made in Italy che aspettavamo da tempo, invece è una raccolta di passi falsi e occasioni sprecate

Non c'è nessuno più esperto di me, nel panorama del giornalismo videoludico italiano, per recensire 1348 Ex Voto. Non è tracotanza, ora capirete perché. L'ambientazione è il medioevo della Peste Nera in cui mi sono laureato, e il combattimento è tutto incentrato sulla spada a una mano e mezza che pratico ogni settimana come atleta amatoriale di scherma storica.

La presenza di talenti d'eccezione al doppiaggio (Jennifer English in primis, la Maelle di Expedition 33) ne aveva anche fatto del titolo uno dei più attesi dell'anno. Date queste premesse, potete immaginare le mia delusione quando la produzione dell'italiana Sedleo non è stata in grado di tenere fede a nessuna delle sue promesse.

Non solo l'ambientazione è sprecata e banalizzata, il combattimento è tecnicamente molto incerto e storicamente sbagliato, la regia spreca le performance delle attrici protagoniste con tagli confusionari delle inquadrature, salti narrativi incomprensibili e un comparto tecnico che, fuori dai combattimenti, possiamo riassumere con "troppe gengive".

Le premesse per un'avventura cinematografica veramente medievale c'erano: un'italia centrale al collasso all'apice della grande pestilenza, brigantaggio, fanatismo religioso e due protagoniste insieme libere, perché innamorate, e prigioniere di un destino scelto per loro dalla classe sociale e dai tempi di sofferenza.

Quella che mi sono ritrovato tra le mani è una storia con salti logici inspiegabili, delle forzature costanti per riempire i momenti morti con del combattimento e l'assoluta mancanza di mordente per via di un comparto tecnico insufficiente.

Quando i briganti rapiscono Bianca, l'amore promesso della protagonista Aeta, quest'ultima si lancia al loro inseguimento abbattendo a colpi di spada chiunque le si pari davanti. Una volta sconfitti i banditi (dopo una battaglia contro un boss da dimenticare) gli antagonisti diventano i Flagellanti, un ordine religioso che sta rapendo cittadini in massa per "sacrificarli" nella speranza di allontanare la pestilenza.

Qui è dove ho definitivamente bocciato il gioco. Potevo capire il combattimento tecnicamente e storicamente incerto, potevo persino apprezzare la linearità estrema in favore della narrative e le montagne di asset standard di Unreal Engine 5 senza personalità per l'effetto "graficone".

Quando mi sono visto tre monaci che paravano i miei colpi di spada a una mano e mezza con un frustino e riflessi da Matrix ho abbandonato ogni pretesa di redenzione del gioco. Non solo dovevo combattere contro un sistema che non registrava i colpi e dotato di una telecamera impazzita che si spostava in completa autonomia al bersaglio dietro di me, ma dovevo farlo contro un trionfo di dissonanza ludo-narrativa.

Le scelte di regia, di gameplay, di ottimizzazione e di level design fatte da Sadleo denotano una direzione acerba, non pronta per un progetto di questo tipo, e un team di produzione a cui non è stato dato abbastanza tempo per poter portare a termine un prodotto stabile e rifinito.

Sconsiglio, mio malgrado, di acquistare questo gioco: l'unica cosa che si salva sono le performance di Jennifer English e Alby Baldwin, ma per recuperarle basta un video su Youtube.

Se anche Battlefield licenzia, siamo messi male

Un'analisi su come e perché siamo arrivati a questo punto

Essere il gioco più venduto dell'anno, aver battuto per la prima volta in 15 anni Call of Duty ed essere il capitolo della rinascita per un franchise storico non è bastato a salvare gli sviluppatori di Battlefield 6 dalla mannaia di Electronic Arts.

Questa settimana la neo acquisita dai Sauditi EA ha annunciato un numero imprecisato di tagli negli studi che hanno realizzato (e attualmente supportano) Battlefield 6: DICE, Ripple Effect, Criterion e Motive.

Quello di Battlefield 6 è stato il lancio migliore della storia del franchise: 7 milioni di copie nel weekend di lancio, 20 milioni di copie finora e 747mila giocatori contemporanei al lancio su Steam, una cifra folle visto che il gioco è uscito a prezzo pieno.

La notizia è da inquadrare nel contesto dell'acquisizione di Electronic Arts da parte del Fondo di investimento stale saudita, in collaborazione con Silver Lake e Affinity Partners, per un valore di 55 miliardi di dollari. EA si sobbarcherà 20 miliardi di debito per portarlo a termine e visto che il nipote di Trump è coinvolto, è improbabile che l'autorità antitrust metterà bocca nell'affare.

Se essere il gioco più venduto dell'anno non salva uno studio dai licenziamenti post-lancio, niente può farlo. questa è la nuova realtà del settore. Non più studi che coltivano il talento per mettersi al lavoro su un nuovo progetto una volta concluso quello attuale ma mantici lavorativi che si gonfiano e sgonfiano a seconda dei target finanziari dei finanziatori.

Ci vorrà almeno un altro anno di tagli, riduzioni, "snellimenti" e cambi di rotta per far smaltire la hybris dell'industria post-pandemica. Gli studi fondati e smantellati (vedi cosa è successo settimana scorsa al nuovo studio del creatore di Yakuza lasciato a piedi da NetEase), i progetti approvati e cestinati (vi ricordate di Contraband? E di Fairgames?) e le chiusure di colossi acquisiti e abbandonati (rip Bluepoint) sono tutti sintomi di un'industria che ha speculato e ora ne paga il prezzo.

Nessuno sembra aver fatto i conti con il fatto che il numero dei videogiocatori (e soprattutto il loro tempo) è un valore finito. C'è un numero massimo di "forever game" (giochi live service pensati per occupare buona parte del tempo di gioco di un utente) che può esistere e fare breccia in questa cerchia ristretta è un'impresa praticamente impossibile.

Ora bisogna vedere che faccia ha il fondo di questo barile nella speranza che, una volta toccato, inizieremo a risalire e non a scavare.


Grazie per aver letto il ritorno di Letter to a Gamer. É solo grazie al tuo sostegno che questa newsletter può restare indipendente, priva di pubblicità, sponsor e qualunque altra influenza che non sia il rapporto tra me e te. Se non lo hai ancora fatto, puoi unirti al gruppo Telegram per fare domande, proporre titoli da recensire e discutere con altri appassionati. Se ami Letter to a Gamer e vuoi darle una mano, puoi condividere questo link con i tuoi amici e compagni di giochi e seguire i social della newsletter (Instagram, Bluesky, TikTok).

Ci vediamo alla prossima lettera,
Riccardo "Tropic" Lichene

Subscribe to Letter to a gamer

Don’t miss out on the latest issues. Sign up now to get access to the library of members-only issues.
jamie@example.com
Subscribe