GaaS a martello
Un brutto colpo questa settimana anche se il fato dello studio era segnato da tempo
Questa settimana parliamo del perché è morto Bioware, di due chiusure più o meno inaspettate, del futuro di Destiny e di quello di Arakane. Poi la recensione di un roguelike duro e puro e del videogioco più indispensabile di quest'anno.

News index
+ Bioware è morta per il nuovo Star Wars Battlefront
- Claude non sarà più un coltellino svizzero per il decompiling
+ L’unvaulting di Destiny 2 arriverà nel 2028
- Tutti i record e i traguardi di Phantom Blade Zero
+ Cala la mannaia per Pokémon Unite
- Chiude Nagoshi Studio e Gang of Dragon finisce nel cestino
+ “Occhio alle truffe quando cercate un editore”: il monito di Innersloth (AmongUs)
- Remedy sbanca con Control Resonant
+ C’è la fila per accaparrarsi Arkane
Bioware è morta per il nuovo Star Wars Battlefront -Il profeta Jason Shrier ha colpito ancora: in un suo rapporto uscito su Bloomberg, si legge che la decisione di EA di chiudere BioWare e cancellare il nuovo Mass Effect è stata dettata in gran parte da una proposta ricevuta da Disney per lo sviluppo di un nuovo titolo della serie Star Wars: Battlefront. Non essendo in grado di finanziare il costoso sviluppo di entrambi i progetti, EA «ha scelto di investire in Star Wars, arrivando di conseguenza alla chiusura di BioWare», ha detto Schreier citando direttamente le sue fonti all'interno dell'azienda. Il profeta ha anche citato una cultura aziendale ormai avversa alla grande avventura per giocatore singolo, come sarebbe stato Mass Effect, in favore di uno sparatutto live service più nelle corde dell'azienda e nel pieno di un vero e proprio revival.
Claude non sarà più un coltellino svizzero per il decompiling - Anthropic ha confermato di aver aggiornato Claude Code per impedirgli di "creare riproduzioni di specifici giochi già esistenti". Un dipendente di Anthropic ha spiegato che la modifica è stata apportata per "evitare che Claude Code venga utilizzato per ricreare un gioco specifico altrui, poiché impiegare Claude per violare la proprietà intellettuale è contrario alla nostra politica di utilizzo" (disse dopo aver violato la proprietà intellettuale dell'umanità intera per mettere in piedi proprio Claude). L'aggiornamento è arrivato dopo le preoccupazioni e i danni economici che i cloni sviluppati tramite l'IA hanno apportato a tutti quegli sviluppatori che si sono visti il lavoro copiato, dopo essere diventati virali, per capitalizzare sul loro hype.
L’unvaulting di Destiny 2 arriverà nel 2028 - Josh Deane, Head of Product di Bungie, ha delineato in un post sul blog di Bungie le tempistiche di massima per il reinserimento in Destiny 2 dei contenuti precedentemente rimossi. Deane ha scritto che "la fase di pre-produzione dovrebbe concludersi tra gennaio e febbraio [2027] e che il lavoro necessario per riportare tutti i vecchi contenuti all'interno di Destiny 2 richiederà circa 12 mesi". Nel post, Deane parla anche di "una nuova visione e di piani per Destiny nel suo complesso", aggiungendo che Bungie sta lavorando alla creazione di "un nuovo Destiny, destinato a durare per sempre". Le speculazioni si sono moltiplicate tra Destiny 3, una remaster di Destiny 1 o qualcosa di completamente diverso e inaspettato. Le risposte arriveranno lentamente e il prossimo blocco di comunicazioni su Destiny arriverà a febbraio. Marathon, invece, si prepara al suo primo aggiornamento a base di PvE in uscita a dicembre.
Tutti i record e i traguardi di Phantom Blade Zero - Un grande single player cinese colpisce ancora: Phantom Blade Zero ha debuttato su Steam raggiungendo un picco di oltre 700.000 giocatori simultanei. Secondo i dati di SteamDB, si tratta del picco più alto registrato da un nuovo titolo nel 2026. Stando a quanto riportato, poi, il gioco d'azione wuxia ha totalizzato oltre 850.000 copie vendute in prevendita, tra Steam e PlayStation 5.
Cala la mannaia per Pokémon Unite - Pokémon Unite chiuderà il 23 marzo 2027, lo ha annunciato The Pokémon Company. Il MOBA free-to-play, lanciato nel 2021, ha raggiunto oltre 80 milioni di download su Nintendo Switch e dispositivi mobili, ma ha perso terreno negli ultimi anni, così tanto che TPCI ha persino cancellato il suo circuito competitivo qualche mese fa. A novembre, in vista della chiusura, si terrà un evento speciale durante il quale i giocatori avranno l'opportunità di ottenere oggetti e Pokémon rilasciati in precedenza. Ora che è uscito Pokémon Champions la playerbase deve consolidarsi lì e non c’è più spazio per un MOBA che non aveva mai davvero sfondato.
Chiude Nagoshi Studio e Gang of Dragon finisce nel cestino - Dopo che NetEase ha tolto i fondi, lo studio di Gang of Dragon era diventato uno scheletro costretto a licenziamenti e tagli; ora è ufficiale, Nagoshi Studio chiude e con lei finisce nel cestino Gang of Dragon, l’ambizioso titolo Yakuza-like di Toshihiro Nagoshi, ex responsabile proprio della serie Yakuza in RGG Studio. Il progetto aveva bisogno di diversi anni e diverse decine di milioni di dollari di finanziamento per arrivare al traguardo e senza i soldi del mega sviluppatore/editore cinese, nessun altro finanziatore ha deciso di rischiare nonostante il pedigree del fondatore. Il gioco sembrava promettere molto bene tra narrative ambiziose e cast stellato, ma quasi sicuramente non vedremo mai cosa lo studio aveva effettivamente in cantiere.
Remedy sbanca con Control Resonant - Remedy Entertainment ha pubblicato i risultati finanziari relativi al terzo trimestre dell'anno fiscale 2026. Il fatturato ha raggiunto i 39,6 milioni di euro con un incremento del 226% (!) rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. L'amministratore delegato di Remedy, Jean-Charles Gaudechon, ha detto che la crescita è tutto merito dell'enorme successo di Control Resonant, uscito a settembre, che è diventato "il gioco venduto più rapidamente nella storia di Remedy”.
C’è la fila per accaparrarsi Arkane - Un nuovo rapporto di Bloomberg sostiene che “diverse aziende”, tra cui Ubisoft, abbiano avanzato offerte per acquisire Arkane Studios. In seguito alla volontà di Microsoft di liberarsi dello studio, la società è obbligata dalla legge francese a valutare varie opzioni per tutelare i posti di lavoro. La scadenza è metà dicembre e secondo Bloomberg, un eventuale accordo prevederebbe “probabilmente” che Arkane porti a termine il suo progetto attuale, Marvel’s Blade, la cui uscita è “prevista entro i prossimi uno o due anni”.

Cosa giocare questo weekend
Demo e titoli da provare per scoprire qualcosa di nuovo
Siete alla ricerca di cose nuove? Emozioni forti? Storie strappalacrime? Questa lista di raccomandazioni ha qualcosa per tutti i palati tra nuove uscite, titoli in early access e demo di videogiochi ancora lontani. Horror? Per Halloween? Avanguardia pura.
Phantom Blade Zero - C'è un motivo se questo action cinese ha venduto quello che ha venduto: è divertente da giocare, innovativo nel suo endgame, ben fatto a livello artistico e un'incarnazione senza compromessi del concetto di videogiochi d'azione. Chi è alla ricerca di una storia intrigante e di combattimenti medio-facili con un arsenale che non invecchia mai dovrebbe dare una possibilità al gioco perché se la merita.
Voidbreaker - Vi piace sparare? Giocate a Voidbreaker. Questo roguelike fps è un concentrato di buone idee, azione a 10,000 km orari, buildcrafting e divertimento. Il vostro obiettivo è scappare da una simulazione distruggendo un'IA malvagia e per farlo dovrete completare una serie di scontri a tutta velocità sparando, rallentando il tempo e combinando effetti ambientali ed esplosioni. L'estetica è pulitissima e il divertimento, se vi piace sparare, è garantito.
Escape Academy 2: Back 2 School - É tempo di tornare a scuola di escape room in questo folle sequel open world per amanti dell'evasione. Se enigmi da risolvere, scatole da aprire e puzzle da decifrare sono il vostro pane, questo è il videogioco che ne contiene il massimo numero possibile prima di stomacare anche il più accanito dei fan. Qualche problemino tecnico c'è ma la formula del capitolo precedente resta invariata, viene solo aumentata la portata e il numero degli enigmi presenti per un'avventura che ha in mente un pubblico estremamente preciso.
Faraway - Questa settimana non potete lasciarvi sfuggire questo gioco minimalista in cui si vestono i panni di una cometa che deve lanciarsi da una stella all'altra per creare costellazioni. L'idea è semplice e realizzata con gusto: il gioco è generato proceduralmente all'infinito per simulare un eterno viaggio cosmico, se cercate un'esperienza rilassante e pacifica, questo è il gioco che fa per voi.

Chivalware è un roguelike duro e puro: la recensione
Chi è alla ricerca di una sfida che costringe a ricablare il cervello si divertirà giocando a Chivalware
Quello dei roguelike è diventato uno dei generi più popolosi di sempre nel corso dell’ultimo decennio. Dal connubio con le carte (Slay the Spire) a quello con gli sparatutto (Returnal/Saros), passando per quello con gli ARPG (Hades) e quello con i giochi di corse (SW Galactic Racer), c’è un roguelike per ogni palato in termini di estetica, genere e difficoltà. Nell’affollatissimo mondo dei roguelike, Chivalware sceglie la strada dell’esperienza dura e pura: poca storia e pochi fronzoli, solo una meccanica nuova e interessante da padroneggiare una run alla volta.

Chivalware non è un gioco semplice e non è un gioco che si impara in fretta. Non bastano due o tre run per sconfiggere il primo boss e poter dire di aver padroneggiato tanto l’economia di gioco quanto il sistema dei potenziamenti. La sua è una scalata lenta, irta di pericoli e capace di soddisfare chi è alla ricerca proprio di questa esperienza.
Nei panni di un Disk Knight (un cavaliere del floppy) dovrete sconfiggere nemici e boss con quello che avete a disposizione. Una parte di ogni campo di battaglia a griglia (il gioco è in 2D) è ricoperta di mattonelle colorate: premere il comando per “raccogliere” (J) quando il personaggio è sopra un gruppo da tre o più, equipaggia e ricarica l’arma rappresentata. Ora è possibile sparare/colpire/lanciare (usando K) contro i nemici. Non ci sono turni, è tutto in tempo reale e gli attacchi degli avversari vanno a colpire proprio le tessere dove si raccolgono armi e munizioni.

Si gioca con entrambe le mani sulla tastiera, cosa che costringe a una riprogrammazione celebrale non da poco, e per la prima ora sparerete quando vorrete raccogliere e viceversa. C’è un arsenale interessante di strumenti di morte che vanno dalla pistola, che colpisce in linea retta, alla spada a corto raggio, al martello, che colpisce le caselle con una forma a T, per arrivare a colpi automatici, espansioni laterali e tutta una serie di altre armi.
La progressione interna alla run è quella si sempre: recuperando i floppy dopo ogni combattimento si ottengono potenziamenti, armi o risorse; ci sono dei venditori che offrono salute e altri gadget in cambio delle monete temporanee di ogni partita; e i boss metteranno alla prova le vostre abilità di movimento e di strateghi. C’è una classifica globale che premia chi arriva più lontano con misteriosi sbloccabili che non vi spoilereremo e ogni scontro non può essere sottovalutato perché i nemici, variegati nelle forme e negli attacchi, picchiano molto forte.

Il pubblico di questo gioco è ben preciso: appassionati di roguelike alla ricerca di una sfida e una montagna da scalare. Il mondo in cui il gioco reimposta la posizione classica da pc gamer è furbo e consigliamo di non riassegnare la J e la K ai due tasti principali del mouse proprio per godersi le soddisfazioni che arrivano per aver superato questo ostacolo. Chi cerca un’esperienza rilassata o che dia soddisfazione in fretta deve navigare in altre acque e l’offerta non manca di certo. Se state cercando un’esperienza tosta, curata e capace di intrattenervi per decine di ore semplicemente con il suo livello di sfida crescente, allora Chivalware è il gioco che fa per voi.

Virtue and a Sledgehammer: mai un videogioco fu più necessario - recensione
Capita veramente di rado che un videogioco intercetti alla perfezione e sviluppi in modo interattivo non uno, ma due temi fondamentali della società contemporanea
Virtue and a Sledgehammer, come tutti i videogiochi Devolver, ha una premessa decisamente cazzona: invece che andare dallo psicoterapeuta, la protgagonista del gioco ha deciso di convogliare i traumi del suo passato nella testa di un martello da demolizione e di usarlo per abbattere ogni edificio del paesino retrogrado e bigotto da cui proviene.

Prendere a martellate cose ed edifici è l'attività principale del gioco e dà una soddisfazione veramente viscerale. Non passa molto tempo prima che l'opera di Deconstructeam e Selkie Harbour si tolga la maschera e inizi a svilupparsi attorno a tematiche tutt'altro che leggere e cazzone. La protagonista, infatti, è a "caccia" di sua sorella Nina che ha dedicato i suoi anni formativi alla digitalizzazione della coscienza umana.
Il suo obiettivo era salvare sua madre dalla morte dopo anni di discesa nella demenza e il suo "clone" digitale ha funzionato talmente bene che l'intero paesino rurale, fatto quasi interamente di anziani, ha deciso di sottoporsi al processo. C'è un caveat: la procedura, un po' come in San Junipero, uccide il paziente per farlo "rinascere" sotto forma di androide con i suoi ricordi e la sua "personalità" digitalizzati.

Ed ecco che quella della protagonista diventa una vera e propria crociata contro un luogo e un'idea, quella che una replica digitale possa avere un'anima. Virtue and a Sledgehammer è un dramma familiare, una critica sociale, una riflessione sul nostro mondo e un "what if" in cui è possibile sfogare tutta la propria rabbia.
Se questa pagina desse i voti come si faceva negli anni '90, Virtue and a Sledgehammer sarebbe un 10 perché la sua storia è tanto intensa quanto ben scritta, il suo gameplay funziona in ogni singolo istate, la sua grafica è piena di carattere e citazioni (gli autori devono amare parecchio Akira) e la sua colonna sonora fa da complemento perfetto sia alle martellate, sia alle piccole finestre sul doloroso passato della protagonista.

Essendo un'esperienza contenuta, intensa ed emotiva che dura tra le 3 e le 4 ore, viverla tutta d'un fiato è quasi obbligatorio. Scenderete negli abissi della coscienza della protagonista e ne riemergerete con una visione dolorosamente chiara del momento che stiamo vivendo come società, come individui, come membri di una famiglia e come entità che interagiscono con l'arte e la tecnologia.
Non dimenticatevi di dare un ascolto alla nuova puntata di [REDACTED] Podcast, lo show settimanale in cui io, Francesco Lombardo e Cecilia Ciocchetti analizziamo le notizie più importanti della settimana in fatto di gaming e esport.
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Ci vediamo alla prossima lettera,
Riccardo "Tropic" Lichene